VERONA. La stagione delle vipere si apre con largo anticipo nel veronese, complice l’aumento delle temperature. Nei giorni scorsi una bambina di 10 anni è stata morsa a una mano mentre si trovava in Lessinia, nel veronese, in un episodio che segna un anticipo di circa un mese rispetto alla norma.
 

La piccola è stata trasportata in ospedale a Verona, dove è rimasta sotto osservazione per 24 ore prima di essere dimessa. Il quadro clinico è apparso fin da subito rassicurante, con dolore localizzato e un lieve gonfiore, senza peggioramenti nel corso del monitoraggio.
 

Secondo i sanitari, il morso sarebbe avvenuto nella fase di risveglio dal letargo dell’animale, che può reagire in modo difensivo. Il caso è stato gestito secondo i protocolli previsti per situazioni lievi, senza necessità di somministrare l’antidoto. Fondamentale resta intervenire tempestivamente, entro poche ore.
 

Gli esperti invitano comunque alla cautela. «Le temperature si alzano e assistiamo anche a cambiamenti nelle abitudini di questi animali. La raccomandazione è di fare attenzione ed essere prudenti», sottolinea Giorgio Ricci, direttore Centro antiveleni Aoui,  ricordando che episodi simili restano rari e nella maggior parte dei casi non hanno conseguenze gravi.