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PARIGI. Platini e Blatter a processo. Già l'accostamento fa effetto, e non bastano anni di accuse, difesa, scandali e polemiche per attutire lo choc di un'inchiesta che ha colpito due nomi illustri del calcio mondiale e ne ha stravolto il vertice.
L'ex presidente dell'Uefa e l'ex numero 1 della Fifa da dopodomani al 22 giugno saranno processati per truffa dal Tribunale di Bellinzona, in Svizzera.
Le accuse risalgono al 2015 e parlano di "gestione scorretta", "violazione di fiducia", "falso nei titoli". I giudici si pronunceranno l'8 luglio.
Ai due ex dirigenti vengono addebitate "illegali spese della Fifa e un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (1,8 milioni di euro) a favore di Platini".
I due rischiano cinque anni di reclusione o una multa.
Lo scandalo scoppiò proprio nel momento in cui Platini, allora massimo dirigente dell'Uefa, sembrava destinato a prendere il posto di Blatter alla guida della Fifa. Il francese avrebbe consigliato allo stesso Blatter, fra il 1998 e il 2002, durante il primo mandato di quest'ultimo alla guida della Fifa, di affidarsi ai due uomini che firmarono un contratto nel 1999, accettando un compenso annuo di 300.000 franchi svizzeri, "totalmente pagato dalla Fifa", secondo l'accusa.
Ma, nel gennaio 2011, "a più di otto anni dalla fine della propria attività di dirigente", l'ex stella della Nazionale francese, "ha rivendicato 2 milioni di franchi svizzeri", pagati dall'organizzazione calcistica "con la gara" allestita da Sepp Blatter.
Per l'accusa si tratta di un compenso "infondato", ottenuto "ingannando ad arte" i controlli interni della Fifa con false affermazioni dei due vertici.
Platini e Blatter insistono, da parte loro, di aver deciso fin dall'inizio uno stipendio annuo di un milione di franchi svizzeri, verbalmente, senza testimoni e senza che le finanze della Fifa consentissero il pagamento immediato a Platini.
"Si tratta di un saldo dello stipendio, dovuto dalla Fifa, per un contratto orale e pagato in condizioni di perfetta legalità. Nient'altro! Ho agito, come in tutta la mia vita e in tutta la mia carriera, con il massima onestà", assicura Platini.
Come Sepp Blatter, anche Platini denuncia il possibile ruolo dell'attuale presidente della Fifa, Gianni Infantino, nell'apertura delle indagini. In quanto parte civile, la Fifa intende farsi rimborsare lo stipendio e gli oneri sociali versati nel 2011.


