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CRANS-MONTANA. «Tra 12 e 15 italiani risultano ricoverati in ospedale e un numero analogo sarebbe al momento irreperibile». Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiornando sul possibile coinvolgimento di connazionali nella tragedia avvenuta durante una festa di Capodanno nella località sciistica svizzera.
A seguire, l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha precisato a RaiNews24 che «una quarantina di connazionali non ha notizie dei propri familiari», chiarendo però che «non si può ancora parlare di dispersi» e che, al momento, «non vi sono indicazioni di italiani tra le vittime accertate».
È intanto salito a 47 il numero delle vittime dell’esplosione che ha devastato il bar Le Constellation, locale molto frequentato da turisti, mentre erano in corso i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. I feriti sono circa 100, ma il bilancio resta provvisorio e potrebbe aggravarsi. Alcune vittime non sono ancora riconoscibili a causa delle gravi ustioni riportate. Alle operazioni di soccorso partecipa anche una squadra del soccorso alpino valdostano.
Le indagini sono in corso per chiarire le cause della deflagrazione e la dinamica dell’incendio che si è sviluppato subito dopo, rendendo particolarmente complesse le operazioni di salvataggio. Le autorità svizzere mantengono il massimo riserbo sugli accertamenti, mentre prosegue il coordinamento con la Farnesina per l’assistenza ai familiari e per la verifica delle posizioni dei cittadini italiani presenti nella località al momento dei fatti.


