ROMA. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presentato due provvedimenti in materia di sicurezza, destinati ad approdare entro fine mese all’esame del Consiglio dei Ministri. Si tratta di un decreto legge con disposizioni urgenti per il potenziamento operativo e organizzativo del Viminale e delle forze di polizia, e di un disegno di legge composto da 40 articoli che interviene su sicurezza pubblica, immigrazione, protezione internazionale e funzionalità delle forze dell’ordine.
 

Nel pacchetto figurano misure definite “antimaranza” e il divieto di porto e vendita ai minori di coltelli e armi improprie. È previsto un inasprimento sul fronte della violenza giovanile, con l’ampliamento dei reati per i quali può scattare l’ammonimento del questore anche per minori tra 12 e 14 anni, includendo lesioni personali, rissa, violenza privata e minaccia se commessi con armi o strumenti atti ad offendere. Per i minori sopra i 14 anni, in caso di ammonimento, è introdotta una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro a carico di chi esercita la vigilanza, salvo prova di non aver potuto impedire il fatto. Analoga sanzione è prevista per i casi di atti persecutori o cyberbullismo.
 

Tra le novità anche un rafforzamento dei poteri del prefetto, che potrà individuare zone ad alta illegalità vietando la permanenza e disponendo l’allontanamento di soggetti già segnalati per specifici reati. Sul fronte delle forze dell’ordine è previsto uno scudo penale, con la non iscrizione automatica nel registro degli indagati per chi agisce nell’adempimento del dovere o nell’uso legittimo delle armi, principio esteso a tutti i cittadini in presenza di cause di giustificazione.
 

Ampio il capitolo immigrazione: stretta sui ricongiungimenti familiari, maggiore esecutività delle espulsioni, nuove norme sulle ONG con la possibilità di interdizione temporanea delle acque territoriali e trasferimento dei migranti in Paesi terzi in caso di gravi minacce alla sicurezza nazionale. Entra inoltre nel diritto interno il concetto di Paese terzo sicuro, in linea con la normativa europea in arrivo nel 2026, con effetti sull’ammissibilità delle domande di protezione internazionale.
 

Previsti anche finanziamenti per la videosorveglianza urbana nel triennio 2025-2028, nuove risorse per la sicurezza locale, una aggravante specifica per le aggressioni ai giornalisti e un fondo da 50 milioni di euro per la sicurezza delle stazioni ferroviarie. I testi dovranno ora passare al vaglio del Consiglio dei Ministri, dove non si escludono modifiche e integrazioni.