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(ANSA) - ROMA, 6 FEB - Donne stuprate in Congo, madri che piangono i loro figli, bambini che giocano sul relitto di un bombardiere in Sudan, miliziani del Mali che si addestrano.
Entra nel dolore ma mostra anche come si possa resistere positivamente a un trauma il fotografo Marco Gualazzini, autore di numerosi reportage in Africa. Trentotto foto realizzate fra il 2009 e il 2018, accompagnate da testi, sono state raccolte in 'Resilient', il suo primo libro, che esce per Contrasto in edizione in italiano e inglese, con la prefazione di Domenico Quirico e la postfazione di Gianluigi Colin. E sono anche in mostra, fino al 24 marzo, a Forma Meravigli a Milano. "Il fotogiornalismo mette in contatto noi con il mondo che vive la guerra, la carestia, gli stupri. Si crea un ponte. Questa è la base delle mie foto" spiega all'ANSA Gualazzini, 43 anni che guarda al fotogiornalismo classico, ad autori molto attenti alla luce, alla composizione fra i quali cita Sebastiao Salgado e James Nachtwey.


