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(ANSA) - VERBANIA, 03 GIU - "La procura ci ha vietato la ricognizione. Noi andremo lo stesso e vedremo cosa potremo fare. Ma sono molto risentito". Lo ha detto l'avvocato Marcello Perillo, difensore dell'indagato Gabriele Tadini nell'inchiesta sull'incidente alla funivia del Mottarone. Il legale, accompagnato da due consulenti, si dice molto risentito. "Vogliamo fare una ricognizione perché finora abbiamo potuto esaminare solo delle fotografie - aveva detto prima del no della procura. È un'iniziativa che riguarda gli aspetti tecnici: la cabina, la fune, il sistema frenante. Sono molti i dati da sottoporre a valutazione". Riportando un commento del suo assistito, l'unico ai domiciliari, in merito alle immagini diffuse dall'emittente tedesca Zdf Perillo ha sostenuto che prima di quest'anno sulle cabine della funivia del Mottarone "i 'forchettoni' sono stati adoperati per il giro a vuoto o per la manutenzione, ma mai con gente a bordo". "Se in cabina si vedono delle persone - ha aggiunto il legale - secondo Tadini si tratta di addetti alla funivia o manutentori". La procura di Verbania, intanto, indaga su due incidenti con altrettanti feriti avvenuti su Alpyland, una pista su rotaia la cui gestione è riconducibile a Luigi Nerini, uno degli indagati per il caso della funivia. La procura si è servita della circostanza per chiedere la custodia cautelare per Nerini, il quale, secondo i pm, aveva manifestato "insofferenza ad uno scrupoloso rispetto delle misure di sicurezza volte a tutelare l'incolumità degli utenti di tale genere di impianti". Il gip ha respinto la proposta. (ANSA).


