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ROMA. «Ci legano il passato e il presente concernente anche l'alleanza contro la criminalità e l'immigrazione illegale, le persone che fanno sfruttamento dei migranti e questo colpisce sia l’Austria che l’Italia».
Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer, al termine dell'incontro con Giorgia Meloni oggi a Palazzo Chigi.
«L'Italia – ha precisato Nehammer – non può essere sotto scacco e su questo serve portare avanti nuove misure, un nuovo paradigma e procedimenti analoghi a quelli della Danimarca, sia noi che l'Italia».
In Danimarca, il governo della premier socilademocrtica Mette Fredericksen si è distinto per una politica molto dura del controllo dell'immigrazione: innanzitutto ha avviato un negoziato con il governo del Ruanda, che in cambio di denaro prende i migranti giunti illegalmente nel Paese scandinavo. Inoltre i migranti che delinquono, dopo la condanna, vengono trasferiti in carceri del Kosovo, prese in affitto dalla Danimarca. Infine, i permessi di soggiorno già concessi agli stranieri vengono ritirati a chi proviene da paesi in guerra ma dove la situazione è migliorata.


