(ANSA) - BRUXELLES, 30 DIC - Si avvicina l'ultimo di giro di boa della legislatura europea, ma il 2018 arriva alla fine con pochi dei dossier chiave completati. L'anno nuovo si preannuncia quindi ancora più arduo, tra il tentativo di chiudere i cantieri aperti - dalla Brexit alla revisione del sistema d'asilo per i migranti sino alla riforma dell'eurozona - e la prospettiva di elezioni europee.

Per di più, a capitanare i lavori nei primi 6 cruciali mesi dell'anno ci sarà la Romania, di cui Jean-Claude Juncker ha messo in dubbio la capacità di saper gestire la situazione, date le forti tensioni interne al governo di Bucarest. La Romania è infatti "tecnicamente ben preparata" ma "il suo governo non ha ancora pienamente compreso cosa significhi presiedere i Paesi dell'Ue", perché per gestire negoziati a 28 nonché la fase finale della Brexit occorre "la ferma volontà di mettere le proprie preoccupazioni in secondo piano, e ho qualche dubbio su questo", ha ammonito Juncker.