TORINO. Il saluto romano allo stadio è una condotta provocatoria e pericolosa per l’ordine pubblico. Con questa motivazione il Tar del Piemonte ha confermato il Daspo di cinque anni nei confronti di un tifoso, sanzionato nel 2022 dopo essere stato individuato mentre faceva il gesto del braccio teso durante una partita.
 

I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa, che sosteneva il carattere episodico e non provocatorio del gesto. Secondo il tribunale, invece, si tratta di un comportamento estraneo alla passione sportiva e potenzialmente idoneo a creare tensioni, indipendentemente dal contesto o dall’orientamento dei tifosi presenti.
 

Il provvedimento, emesso il 26 aprile 2022, vieta all’uomo l’accesso agli stadi per incontri nazionali e internazionali, comprese le partite della Juventus U23, oggi Juventus Next Gen. Per i giudici, il Daspo può essere applicato anche in presenza di un semplice pericolo per la sicurezza pubblica.
 

I fatti risalgono a una gara del campionato di serie C 2021-2022 disputata allo stadio Moccagatta di Alessandria. Il ricorso è stato discusso nel merito il 3 febbraio 2026, dopo una precedente bocciatura della richiesta cautelare.