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CRANS-MONTANA. La Farnesina ha comunicato l’attivazione di una help line della polizia cantonale svizzera, che risponde al numero +41 848 112 117 ed è contattabile anche dall’Italia, e di un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi “Le Regent”. Sul posto operano i soccorsi svizzeri, supportati anche da una squadra del soccorso alpino valdostano. Alcune delle vittime non sarebbero al momento riconoscibili a causa delle gravi ustioni riportate.
Secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, non risultano indicazioni di cittadini italiani tra morti e feriti. Una quarantina di connazionali non ha però notizie dei propri familiari, anche se le autorità precisano che non si può parlare di dispersi. L’esplosione ha colpito il bar “Le Constellation” mentre erano in corso i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno.
Sulle cause restano in corso le verifiche. L’ambasciatore ha riferito che l’incendio sarebbe stato innescato da un petardo che avrebbe colpito il controsoffitto del locale. Altre testimonianze parlano invece di fiamme partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che avrebbero rapidamente incendiato il soffitto in legno. La polizia cantonale ha confermato che l’episodio non viene trattato come un attentato terroristico.
Le autorità svizzere hanno inoltre riferito che tra le vittime vi sono persone provenienti da altri Paesi, senza fornire dettagli sulle nazionalità, sottolineando il carattere internazionale della stazione sciistica. Cordoglio è stato espresso dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in contatto con il vicepresidente Antonio Tajani, che segue l’evolversi della situazione ed ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime e alle istituzioni svizzere.


