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GENOVA. La Federazione Italiana Golf ha annunciato sui social la morte di Emanuele Galeppini, 17 anni, rimasto coinvolto nell’incendio scoppiato nel locale di Crans-Montana durante la notte di Capodanno. È il primo italiano a perdere la vita nel rogo che ha sconvolto la località svizzera.
«La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori», si legge nel messaggio diffuso dalla Federazione. Parole che raccontano lo sgomento di un intero movimento sportivo davanti a una vita spezzata troppo presto.
Determinante per il riconoscimento è stato un dettaglio che pesa come un macigno: il telefono cellulare di Emanuele, ritrovato all’interno del locale distrutto dalle fiamme. Un oggetto rimasto tra le macerie, ultimo legame con una famiglia che ora piange un figlio e con un futuro che non potrà più essere scritto.
La notizia ha scosso profondamente il mondo del golf e l’opinione pubblica italiana. Messaggi di cordoglio stanno arrivando da società sportive, atleti e semplici appassionati. Emanuele viene ricordato come un ragazzo serio, appassionato, cresciuto nello sport con valori autentici, prima ancora che per i risultati agonistici.
Mentre le indagini sulle cause dell’incendio proseguono, il dolore travalica i confini nazionali. La strage di Crans-Montana non è più solo una tragedia lontana: ora è una ferita che colpisce direttamente l’Italia, con il nome di Emanuele Galeppini, 17 anni, inciso nella memoria di una notte che non verrà dimenticata.


