Nel panorama economico della provincia di Bolzano, poche realtà riescono a incarnare il binomio tra tradizione industriale e proiezione futura come Alperia. Non è solo un fornitore di energia; è, a tutti gli effetti, il braccio operativo della transizione ecologica altoatesina. Nata nel 2016 dalla fusione tra le storiche realtà di SEL e AEW, Alperia ha saputo trasformare un’eredità frammentata in un player di rilievo nazionale, oggi saldamente posizionato tra i principali provider di energia rinnovabile in Italia.


La forza dell’acqua: il cuore della produzione

L’identità di Alperia è indissolubilmente legata all’elemento acqua. Con 35 centrali idroelettriche sparse sul territorio provinciale, il Gruppo trasforma la forza dei torrenti e dei bacini montani in energia pulita. Questa capacità produttiva non rappresenta solo un asset economico, ma una garanzia di autonomia energetica per la regione. In un’epoca segnata dalla volatilità dei mercati energetici e dai cambiamenti climatici, la gestione delle dighe e dei deflussi è diventata una missione di precisione chirurgica. Alperia ha risposto investendo massicciamente nella manutenzione e nell’efficientamento degli impianti esistenti, puntando a estrarre "più valore da ogni singola goccia" senza aumentare l'impatto ambien tale, ma ottimizzando le tecnologie di turbinazione.


Un bilancio che guarda al sociale

I numeri dell’ultimo piano industriale parlano chiaro: investimenti per miliardi di euro con l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica ben prima delle scadenze europee. Ma per il cittadino dell’Alto Adige, Alperia significa anche altro: è il ritorno di valore sul territorio. Essendo una società a capitale pubblico (controllata dalla Provincia Autonoma di Bolzano, dai Comuni di Bolzano e Merano e della Selfin), i dividendi generati tornano nelle casse pubbliche per finanziare servizi, infrastrutture e welfare. È il concetto di "valore aggiunto territoriale": l'energia prodotta in quota non serve solo ad alimentare le industrie della Bassa Atesina o le utenze domestiche della Val Venosta, ma si trasforma in investimenti per la collettività.


Oltre la bolletta: innovazione e smart land
Tuttavia, descrivere Alperia solo come un produttore di energia sarebbe riduttivo. Il Gruppo si è evoluto in un fornitore di servizi a 360 gradi. Attraverso le sue controllate, l’azienda è attiva in settori cruciali per la modernizzazione del territorio:

  • Teleriscaldamento: Una rete capillare che riscalda migliaia di abitazioni riducendo le emissioni urbane.
  • Mobilità elettrica: Lo sviluppo di una rete di ricarica che rende l’Alto Adige una delle zone più “elettrificate” d’Europa.
  • Smart Services: Soluzioni di intelligenza artificiale per l’efficientamento energetico delle imprese e delle abitazioni private. Questa diversificazione è una risposta strategica alla crisi climatica. La siccità degli ultimi anni ha dimostrato che non si può dipendere esclusivamente dall'idroelettrico; per questo Alperia sta esplorando con decisione il settore fotovoltaico e le nuove frontiere dell'idrogeno verde, cercando di bilanciare il mix energetico.

Le sfide del futuro: clima e mercati

Il cammino non è privo di ostacoli. La sfida più grande resta l'adattamento ai mutamenti climatici, che rendono la disponibilità idrica meno prevedibile rispetto al passato. A questo si aggiunge la necessità di navigare in un mercato dell'energia sempre più complesso e deregolamentato, dove la concorrenza dei grandi player nazionali e internazionali è serrata. La risposta di Alperia sembra risiedere nella vicinanza al cliente e nella trasparenza.

Le campagne di sensibilizzazione per i clienti locali puntano a creare una "community" energetica che vada oltre il semplice contratto di fornitura. In conclusione, Alperia si presenta oggi come un gigante dai piedi ben piantati nelle rocce dolomitiche, ma con lo sguardo rivolto ai centri di innovazione europei. Per l'Alto Adige, non è solo una questione di luce e calore, ma il perno su cui ruota la scommessa di un futuro sostenibile e competitivo.


L’IDENTIKIT / I NUMERI DEL GIGANTE VERDE

  • Produzione Energetica: ~4,5 TWh (Terawattora) all'anno di energia, di cui il 95% da fonti rinnovabili
  • Impianti Idroelettrici: 35 centrali gestite in tutto l'Alto Adige
  • Clienti: oltre 500.000 tra utenze domestiche e business
  • Sistemi di teleriscaldamento: 7 sistemi di teleriscaldamento che servono i principali comuni della provincia
  • Dipendenti: circa 1.300 collaboratori (indotto escluso)
  • Fatturato (est.): superiore ai 2 miliardi di euro (dato variabile in base ai prezzi di mercato)

I TRE PILASTRI DEL PIANO INDUSTRIALE SONO:

  • Sostenibilità Alperia ha come priorità l'abbattimento delle emissioni in linea con gli obiettivi territoriali, il raggiungimento del Net Zero entro il 2040, la creazione di valore sul territorio.
  • Consolidamento Alperia intende rafforzare il proprio business in Alto Adige e in tutti i territori
  • Innovazione L’innovazione per Alperia costituisce un principio guida trasversale a tutti gli ambiti di attività del Gruppo e rappresenta un fattore abilitante fondamentale per la creazione di valore nel lungo periodo e per accompagnare la transizione energetica.