MERANO. Un «naso elettronico», biofiltri in cocco ad alta permeabilità, un sistema di neutralizzazione a spruzzo per i mezzi che trasportano i fanghi: ecco alcune delle misure approntate da Eco Center per contrastare le esalazioni maleodoranti nella parte meridionale di Sinigo, da mesi al centro delle preoccupazioni e delle lamentele degli abitanti e delle imprese della frazione meranese e di Postal.

Un vero e proprio piano d'azione di cui si è parlato nella recente riunione organizzata dal presidente della Comunità comprensoriale Ulrich Gamper presso l'impianto di depurazione di Sinigo.

A illustrare gli interventi, l'altro giorno, sono stati l'ingegner Marco Palmitano, direttore generale di Eco Center, e l'ingegner Gianluca Simeoni, responsabile del Reparto depurazione acque reflue.Il disagio olfattivo è stato ricondotto essenzialmente a tre fonti: il depuratore centrale gestito da Eco Center, il compostaggio del verde della ditta Erdbau e l'impianto per il trattamento dei fanghi di depurazione della Rem-Tec. Se ne è occupato un tavolo tecnico tra aziende, uffici provinciali, Comuni di Merano e Postal e residenti. «I mesi passati - si legge nella relazione sull'incontro - hanno dimostrato che una documentazione oggettiva della situazione degli odori e un dialogo costruttivo hanno aiutato enormemente a comprendere meglio le cause e ad avviare concrete misure di miglioramento».

Verso fine ottobre, Eco Center ha in programma una giornata delle porte aperte per tutti gli interessati.

I biofiltri e il maltempo

Tra gli interventi più significativi degli ultimi mesi figura la sostituzione dei vecchi biofiltri (che tra l'altro lo scorso inverno erano stati sovraccaricati con le acque reflue della pre-fermentazione provenienti dalla Birreria Forst) con nuovi filtri in fibra e frammenti di cocco, molto più efficaci nella scomposizione delle sostanze che generano i cattivi odori.

Ma il beneficio apportato dai nuovi biofiltri è stato presto superato da un nuovo problema: il forte temporale e la frana dello scorso 28 giugno, infatti, hanno provocato un sovraccarico della rete fognaria, e grandi quantità di sabbia e fango sono giunte all'impianto di depurazione assieme alle acque reflue. Si è resa così necessaria una pulizia a cielo aperto della zona di ingresso. «Eco Center spa invita la popolazione a segnalare eventuali disagi olfattivi eccezionali direttamente all'impianto di depurazione il prima possibile», si legge nel documento post riunione.

Monitoraggio e fanghi

Un'altra innovazione tecnologica arriverà entro l'autunno, e sarà un «naso elettronico», un sistema che registrerà costantemente le variazioni degli odori, segnalando le anomalie in modo che si possano adottare per tempo le relative contromisure.Un altro punto chiave riguarda il trasporto attraverso l'abitato di Sinigo dei fanghi di scarto prodotti dall'impianto. Per limitare le emissioni, quindi, una volta che il prossimo autunno saranno completati gli adeguamenti tecnici, i fanghi saranno nebulizzati con uno speciale agente neutralizzante.

Ex discarica, riprende la bonifica

Le condizioni climatiche avevano imposto una pausa nei lavori di bonifica della ex discarica «Tisner Auen», a Lana, interrotti lo scorso autunno perché il sigillante minerale che viene impiegato per l'impermeabilizzazione non può essere posato correttamente in presenza di gelo. Si riprende, lavorando a ritmo serrato per contenere i disagi per i residenti. Perciò tra oggi e venerdì saranno consegnate e stoccate in via temporanea 250 tonnellate di fanghi di depurazione dagli impianti di Bolzano e di Merano, mentre fino al 28 luglio la Rem-Tec produrrà la miscela minerale impermeabilizzante. Infine, entro il 31 luglio il materiale sarà trasportato alla ex discarica.

Erdbau e Rem-Tec

Il gruppo di lavoro ha preso in esame anche l'impianto di compostaggio Erdbau, che comunque negli ultimi mesi non ha dato luogo a lamentele particolari e che continuerà a essere monitorato, e l'impianto Rem-Tec, dove martedì scorso è partita la seconda fase (che si concluderà intorno a metà ottobre) del progetto Interreg «Core», per sviluppare metodi di compostaggio innovativi.

Nel frattempo, è stato revisionato il progetto del nuovo ingresso aziendale della Rem-Tec, ora in attesa dell'approvazione del Comune. I residenti hanno fornito vari spunti, in particolare per la sicurezza dei pedoni e per avere fermate dei bus prive di barriere architettoniche. L'azienda sta anche progettando un nuovo sistema per il trattamento dell'aria di scarico che impedisca la fuoriuscita incontrollata di odori.