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Soldati di sventura: Emil Stocker, legionario per sempre - Parte 2

Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera



Mario Cagol legge e interpreta “Soldati di sventura” (Athesia), il libro attraverso il quale Luca Fregona, scrittore, giornalista e oggi caporedattore dell’Alto Adige, ha prima scovato e poi raccontato le esistenze di chi era stato preso e portato in Vietnam. A diecimila chilometri da casa. Ma non nel Vietnam del “Cacciatore”, quello degli americani e delle proteste nelle università, no, quello dimenticato.

La nuova puntata del podcast, la storia di Emil Stocker:

La prima guerra d’Indocina, frutto di un mondo ancora dentro il secondo conflitto mondiale dove un Paese come la Francia, uscito a pezzi da quella prova devastante, provava a tenere in piedi un impero fragile come il suo esercito. Pochi, oggi, hanno coscienza del male, del dolore, delle vite piegate e mai più ricostruite, dei morti e dei feriti di quelle battaglie nelle jungle indocinesi.

EMIL STOCKER 1


BENIAMINO LEONI 1 

BENIAMINO LEONI 2

BENIAMINO LEONI 3

BENIAMINO LEONI 4 

BENIAMINO LEONI 5 

BENIAMINO LEONI 6

Probabilmente dice qualcosa ancora Dien Bien Phu, l’ultima battaglia della Legione. Perché c’era lei laggiù, a morire. E i legionari. In quell’armata perduta c’erano, ecco uno dei frutti della ricerca di Fregona tra memorie e testimonianze dei sopravvissuti, almeno 10mila italiani dal hanno combattuto nella Prima guerra di Indocina.

Ex fascisti, ex partigiani, ex di mille vite precedenti, in fuga da se stessi o dal mondo, oppure in cerca di avventure. Ne morirono mille tra le trincee e i campi di prigionia dei vietcong di Ho Chi Minh. Oppure migranti clandestini in Francia, arrestati e obbligati ad arruolarsi nella Legione straniera per mettere le cose a posto. Loro erano parte di quella generazione perduta, schiacciata da una guerra appena terminata e finita dentro un’altra. Tra il 1946 e il 1954 quando l’ultimo baluardo cadeva in terra vietnamita.

Un “Vietnam” precedente a quello americano, ma altrettanto violento e crudele. Su tutto questo Mario Cagol, ha costruito un podcast. Che potrà essere ascoltato sui siti dell’Alto Adige, del Trentino e dell’Adige da martedì, mentre si potrà riascoltare questo racconto intorno a “Soldati di sventura”, sempre il martedì, la sera alle 22 su Radio Dolomiti.













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