SAN MARTINO IN BADIA. Rafforzare la Polizia locale attraverso una maggiore collaborazione tra Comuni, migliorare le condizioni di lavoro degli agenti e garantire servizi più efficienti sul territorio. Sono queste le priorità emerse durante la seduta della Giunta provinciale in Val Badia, svoltasi martedì 13 ottobre, durante la quale i sindaci della Val Badia e della Val Gardena hanno portato l'attenzione sulle difficoltà legate alla disponibilità di personale.

Il tema riguarda soprattutto la possibilità di assicurare una presenza adeguata degli agenti nei Comuni delle valli ladine, dove turismo e traffico richiedono un'organizzazione capace di rispondere a esigenze particolarmente complesse. I sindaci hanno ribadito l'importanza di un servizio di Polizia locale efficiente e vicino alla popolazione, ma la carenza di personale nei singoli corpi rende sempre più difficile garantire gli organici necessari.

A intervenire è stata l'assessora provinciale alla Sicurezza e prevenzione della violenza, Ulli Mair, che ha richiamato le opportunità previste dalla nuova legge provinciale sulla Polizia locale, approvata dal Consiglio provinciale a giugno.

La proposta è favorire le collaborazioni tra più Comuni e tra diversi corpi di polizia, così da organizzare i servizi in maniera più flessibile e sfruttare meglio le risorse disponibili. «Al momento però non esistono collaborazioni intercomunali», ha osservato Mair, sottolineando come le sinergie potrebbero contribuire a migliorare la copertura del territorio.

La nuova normativa prevede inoltre finanziamenti incentivanti per alcune forme di collaborazione. Una possibilità che potrebbe rivelarsi particolarmente utile per i Comuni più piccoli, che spesso incontrano maggiori difficoltà nel garantire autonomamente un servizio strutturato e professionale.

L'obiettivo è mettere a disposizione delle comunità locali una Polizia più organizzata, capace di assicurare continuità negli interventi e di rispondere alle necessità quotidiane di residenti e visitatori. Per i territori turistici, in particolare, la gestione dei flussi di traffico e delle presenze richiede una pianificazione attenta e una disponibilità di personale adeguata.

Accanto alla riorganizzazione dei servizi, resta centrale il tema del reclutamento. Per rendere più attrattiva la professione e favorire l'ingresso di nuovi agenti, la Provincia sta lavorando al rinnovo del contratto collettivo insieme al Consorzio dei Comuni.

«Attualmente sono già in corso i colloqui con il Consorzio dei Comuni, perché intendiamo garantire un miglioramento delle condizioni contrattuali», ha spiegato Mair. L'intenzione è intervenire sulle condizioni di lavoro per facilitare, nel lungo periodo, il reperimento di personale sufficiente.

Il confronto con i sindaci della Val Badia e della Val Gardena si inserisce dunque nel percorso di potenziamento della Polizia locale altoatesina. La sfida sarà conciliare le esigenze dei singoli Comuni con un'organizzazione condivisa, in grado di utilizzare meglio le risorse e garantire un presidio adeguato anche nei centri più piccoli.