BRUXELLES - "Questa regione riveste un'importanza strategica, non solo per i paesi artici, ma per l'Europa nel suo complesso: ciò che conta per l'Artico, conta per tutti gli Stati membri dell'Unione europea. Guardando una mappa, le ragioni della presenza dell'Unione europea nell'Artico sono evidenti. Tre dei nostri Stati membri - Danimarca, Finlandia e Svezia - sono nazioni artiche. Ciò che accade qui non è una questione regionale, ma europea. Ciò significa che la sicurezza dell'Artico è sicurezza europea". Lo ha detto il presidente del Consiglio EuropeoAntonio Costa

"Le priorità della strategia artica dell'Unione europea sono state definite nel 2021 e rimangono valide ancora oggi: tutela del clima, sviluppo sostenibile, cooperazione pacifica: tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza nell'Artico, dobbiamo adattarci alla nuova realtà geopolitica", ha detto Costa, ricordando che la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna stanno attualmente "aggiornando la strategia" dell'Unione europea per l'Artico, al fine di garantire che sia adeguata "alle esigenze di un nuovo contesto caratterizzato da sfide geoeconomiche e ambientali".

"Infatti, l'Artico è un'altra vittima dell'indebolimento del sistema multilaterale. La sovranità e il rispetto dell'integrità territoriale non possono più essere dati per scontati, e concetti fondamentali del diritto internazionale, come la libertà di navigazione, sono messi in discussione. E la Russia, la più grande nazione artica, è uno dei principali motori di questa tendenza", ha sottolineato