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BRUXELLES - Chiediamo una "sospensione del mercato Ets, il nostro è un grido d'allarme. La richiesta è determinata dal contesto, perché purtroppo non ci aspettiamo che il conflitto finisca presto, che il gas o la benzina possano costare di meno. E' un momento storico ed è per questo che la sospensione è l'unica via". Lo ha detto il presidente di Confindustria,Emanuele Orsini, in un punto stampa a Bruxelles.
"Se la guerra dovesse continuare, avremo bisogno" di nuovo "debito comune" per "sostenere iPaesi Ue, non lo possiamo fare" solo "con gli aiuti di Stato, perché vorrebbe dire aumentare ancora il divario tra l'Italia e altri Paesi", ha sottolineato.
Lasospensione dell'Ets dovrà valere "fino a quando il conflitto non finirà, fino a quando non sarà trovata una soluzione", ha evidenziato Orsini, spiegando che lo stop "serve per calmare il prezzo dell'energia". "Prima del conflitto" il prezzo dell'energia era "106 euro a megawattora, oggi siamo a 160 euro a megawattora. Questo è un aumento del 60%", ha indicato.
Suldebito comune, ha sottolineato, "oggi stiamo facendo un appello di responsabilità, perché dietro ogni impresa che delocalizza e chiude ci sono migliaia e centinaia di posti di lavoro". "Ci aspettiamo che forse il debito comune sia la via migliore perché se l'Europa vuole fare l'Europa non possiamo" continuare "a dividere: abbiamo bisogno di unire e se vogliamo l'Europa unita dobbiamo avere progetti che siano uniti e quindi il debito comune sicuramente unisce", ha aggiunto.


