(ANSA) - TORINO, 27 FEB - L'inserimento dell'ipnosi clinica come terapia complementare a quella farmacologica è una delle novità della rete delle cure palliative dell'Asl di Asti.
    Di ipnosi clinica si occupa un'infermiera di elevata professionalità, la Valeria Bossotti, autrice di una tesi che ha coinvolto i pazienti presi in carico in assistenza domiciliare integrata presso l'Unità operativa di cure palliative dell'Asl At. Grazie alla generosità della famiglia Nicchi, una stanza nel reparto dedicato alle cure palliative, è stata arricchita da una poltrona reclinabile destinata alle sedute. "In cure palliative - spiega il dottor Francesco Pinta, responsabile della Struttura - è fondamentale valorizzare le abilità residue del paziente, anche in presenza dei rapidi cambiamenti tipici delle fasi avanzate di malattia. L'ipnosi la comunicazione ipnotica rappresentano strumenti utili attraverso i quali l'infermiere di cure palliative formato può aiutare il paziente nella gestione di sintomi quali ansia, insonnia, irritabilità, depressione, fatigue, dolore cronico, dispnea, tosse e nausea, oltre che degli effetti collaterali di alcune terapie. I pazienti riferiscono un miglioramento della sofferenza e del dolore dopo le sedute di ipnosi, generando benefici a breve e lungo termine".
    Un altro supporto alle cure è offerto dall'ecografo domiciliare donato dall'associazione Con Te Odv grazie al contributo offerto dalla famiglia del dottor Paolo Dapavo, dermatologo prematuramente scomparso nel luglio del 2025.
    L'ecografo migliora la gestione delle procedure interventistiche direttamente al domicilio del paziente, riducendo dove possibile la necessità di trasferimenti in ospedale. (ANSA).