Indispensabili per la corretta conduzione delle sperimentazioni cliniche, le figure dello Study Nurse,o infermiere di ricerca clinicache fa da ponte tra pazienti, équipe medica e sponsor, e lo Study Coordinator,che coordina le attività non mediche previste dagli studi, sono centrali per garantire il rispetto dei protocolli e la tutela dei pazienti. Queste nuove professioni della ricerca sono state al centro della seconda giornata dell'evento Clinical Trials Day, promosso dalla Fondazione Policlinico Gemelli dall'Università Cattolica e dall'Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola.

"La ricerca - spiega Vincenzina Mora, coordinatrice dell'evento e direttrice Operation della Ricerca del Gemelli - sta andando ad una velocità elevatissima e per stare al passo è necessario semplificare la burocrazia e ridurre i tempi di arruolamento. Partecipare ad un Trial clinico vuol dire usufruire oggi di una terapia del futuro. È proprio qui che figure come lo Study Nurse e lo Study Coordinator diventano decisive: sono loro a tradurre l'innovazione tecnologica in pratica quotidiana".

Il premio per il miglior Study Nurse, intitolato a Giovanni Scambia, direttore scientifico del Gemelli, scomparso nel febbraio 2025, è stato assegnato a Valeria Amatucci, seguita al secondo posto da Daniela Mercuri e infine al terzo da Fabiana Bonetto. Il secondo premio, intitolato a Ilaria Biagini, giovane ricercatrice del Policlinico, per il miglior Study Coordinator, è andato a Francesca Garibaldi, seguita da Cristina Graziani e Martina Ventola.

"L'obiettivo che ci poniamo è lo sviluppo di sperimentazioni cliniche efficaci e precise. È attraverso l'integrazione fra intelligenza artificiale, digitalizzazione e competenze professionali di nuova generazione che possiamo costruire soluzioni personalizzate e mirate per le sfide che ci attendono", evidenzia Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Gemelli. (ANSA).