(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Oltre 64mila pazienti oncologici assistiti nel 2025, di cui il 22,4% provenienti da fuori regione; un incremento medio annuo dell'attività del 6-7%; oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit. Sono questi i principali risultati del Comprehensive Cancer Center (Ccc) della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma presentati oggi nella sede della Fondazione. Tra i principali indicatori di attività: 55.713 terapie antitumorali infusionali effettuate; 21.515 ricoveri oncologici; 19.458 interventi chirurgici oncologici; 4.238 pazienti trattati con radioterapia; 737.228 prestazioni ambulatoriali erogate; 18.720 primi colloqui e valutazioni psico-oncologiche.
    "Questi risultati raccontano soprattutto una realtà: oggi stiamo iniziando a cambiare la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, colangiocarcinoma, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali - sottolinea Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs -. Grazie alle terapie innovative e a un'intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3, offriamo ai pazienti accesso precoce a trattamenti che possono incidere in modo significativo sulla prognosi, anche nelle forme più aggressive".
    La crescita dell'attività riguarda in maniera omogenea tutti i settori del Centro. "Si tratta di uno sviluppo globale che nasce dall'interazione tra le diverse componenti sanitarie e tecnico-amministrative - ha spiegato Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center -. È una caratteristica che riflette la natura profondamente multidisciplinare del nostro centro".
    Uno degli elementi distintivi del Ccc del Gemelli è rappresentato dall'intensa attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board). Questo modello organizzativo consente di discutere collegialmente i casi clinici e garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati.
    "Con la progettazione e l'apertura di questo Centro nel 2019 abbiamo voluto creare una 'Casa che Cura' (l'acronimo Ccc può essere declinato anche in questo modo), un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano - ha affermato Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs -. L'esempio più emblematico è la nostra radioterapia a cui si ispirano le linee che guidano la progettazione dei nuovi reparti e ambulatori che prenderanno vita progressivamente nel corso del nuovo Piano Industriale 2026-2029. Investire in innovazione, capitale umano e modelli organizzativi efficienti è la chiave per consolidare il ruolo del Gemelli come punto di riferimento a livello nazionale".
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