(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Al via la nuova edizione di 'Pazienti a bordo' all'Isola di Caprera, il progetto di psiconcologia di We Will Care che integra vela, natura e psicoterapia per aiutare le pazienti oncologiche a rafforzare le risorse personali e migliorare il benessere complessivo. L'iniziativa, in collaborazione con la Fondazione Centro velico Caprera, prevede il coinvolgimento di 75 pazienti che potranno partecipare a un'esperienza di 7 giorni, nel periodo 6 giugno - 19 settembre, con lezioni teoriche di navigazione ogni mattina, seguite da sessioni di psicoterapia di gruppo e lezioni pratiche in mare.
    "E' sempre più evidente quanto la dimensione psicologica incida sui percorsi di cura oncologici - spiega Gabriella Pravettoni, Ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia (Dipo), Università di Milano e Direttrice della Divisione di Psiconcologia, presso l'Istituto Europeo di Oncologia IRCCS (Ieo) -. Con questo progetto vogliamo offrire alle pazienti uno spazio protetto ma allo stesso tempo sfidante, in cui poter riattivare competenze e fiducia. La barca a vela - continua- diventa un contesto esperienziale potente: obbliga a stare nel presente, a prendere decisioni, a collaborare. Tutti elementi che aiutano le pazienti a uscire da una condizione di passività e a ritrovare un ruolo attivo nel proprio percorso di vita e di cura." Anche per il 2026 il progetto mantiene una forte componente scientifica: "Il nostro obiettivo è misurare in modo sempre più preciso come esperienze integrate, che combinano psicoterapia, attività fisica e contatto con la natura, possano incidere sui biomarcatori dell'infiammazione - dichiara Ketti Mazzocco, associato presso il Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'Università di Milano (Dipo) e Direttore di Unità di Psiconcologia della Decisione e Promozione della Salute, presso lo Ieo - Questo progetto rappresenta un modello innovativo, in cui il benessere psicologico non è solo supporto, ma parte necessaria della strategia di cura". Un esempio, è l'edizione 'Pazienti a Bordo Vela Rosa' del 2025 e co-finanziata dalla Fondazione Prosolidar, "che ha portato a risultati entusiasmanti: riduzione significativa di ansia e depressione, miglioramento dell'auto-efficacia e del funzionamento relazionale - continua-.
    Un risultato particolarmente interessante, infine, è la riduzione dell'infiammazione sistemica di basso grado a 3 mesi dalla conclusione dell'intervento, sottolineando l'efficacia del progetto sulla promozione del benessere in donne con pregressa diagnosi di tumore". La call è rivolta a tutte le pazienti oncologiche maggiorenni, indipendentemente dal tipo di diagnosi, senza esperienza di barca a vela, in grado di nuotare e che abbiano già concluso eventuali trattamenti chemioterapici (quando previsti). (ANSA).