(ANSA) - TORINO, 19 FEB - E' in prima linea l'Asl Città di Torino nella gestione del post-ricovero grazie al successo delle Cot, le Centrali operative territoriali che rappresentano una rivoluzione organizzativa con l'obiettivo di garantire la continuità delle cure ai pazienti fragili, coordinando il passaggio dai reparti ospedalieri ai servizi territoriali per assicurare un'assistenza costante e personalizzata direttamente a domicilio o nei distretti sanitari. Nel 2025 sono stati 2.146 gli inserimenti effettuati nelle strutture di Continuità assistenziale a valenza sanitaria (Cavs) e 2.269 nelle Rsa per ricoveri temporanei, con un incremento rispetto al 2024 rispettivamente di più 214 ricoveri in Cavs e 226 ricoveri in Rsa grazie ad una ottimizzazione dei tempi di ricovero. A questo si aggiungono i 1.223 cittadini hanno beneficiato dell'attivazione immediata delle Cure Domiciliari (ADI) al rientro dall'ospedale, per un totale di oltre 5.600 interventi.
    Nella Cot è assicurata la presenza quotidiana di una coordinatrice infermieristica, quattro Infermieri, un medico, un assistente sociale e tre figure amministrative.
    "Il successo delle nostre Centrali operative territoriali - dichiara Carlo Picco, Direttore Generale Asl Città di Torino - è la dimostrazione di come una visione strategica, supportata dai fondi del Pnrr, e dalla programmazione regionale, possa trasformarsi in un beneficio diretto e immediato per il cittadino".
    "I risultati raggiunti dall'Asl Città di Torino nel 2025 - afferma Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte -, rappresentano un modello di eccellenza per tutta la sanità piemontese e dimostrano come la rivoluzione organizzativa delle Cot sia una realtà concreta al servizio dei cittadini".
    (ANSA).