PHOTO
(ANSA) - TORINO, 23 GIU - L'ospedale di Rivoli è coinvolto in due studi di rilevanza internazionale sulle patologie cardiovascolari con l'unità funzionale di Emodinamica. In particolare, vengono esaminati aspetti differenti del tema della coagulazione del sangue e dell'utilizzo dei farmaci anticoagulanti-antiaggreganti.
Il primo studio è il 'Desc-Hbr': coinvolge 200 pazienti a livello nazionale, e l'ospedale di Rivoli è tra i primi centri del network per numero di arruolamenti. Lo studio esamina la possibilità di cure anticoagulanti personalizzate per i pazienti che hanno subito un infarto e l'impianto di uno stent coronarico e che, a causa dell'intensità dei farmaci, sono a rischio emorragia: si tratta di anziani, soggetti con insufficienze renali o anemiche. Superati i trenta giorni di massimo rischio dopo il primo infarto, lo studio prevede diverse modalità di de-escalation della cura. I vantaggi sono una medicina personalizzata per il paziente, maggiore soddisfazione e aderenza alla cura e minori accessi al Pronto soccorso per sanguinamento.
Il secondo studio, 'Champion', riguarda invece i pazienti con fibrillazione atriale, ovvero un'irregolarità nel battito cardiaco che causa scompensi e porta a conseguenze gravi.
L'ospedale di Rivoli è la sesta struttura in Europa per arruolamenti con 15 pazienti coinvolti. L'obiettivo è stabilire se la chiusura dell'auricola sinistra mediante l'utilizzo di un apposito dispositivo sia un'alternativa ragionevole all'assunzione delle terapie anticoagulanti. A tre anni dall'inizio dello studio, i risultati dimostrano che non c'è inferiorità di sicurezza o efficacia tra i due metodi, e tra cinque anni potrà fornire risultati rilevanti per la letteratura scientifica internazionale. (ANSA).


