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BOLZANO. In Alto Adige il sistema dei medici di famiglia si trova sempre più sotto pressione. A dirlo è l’analisi della Fondazione GIMBE, che evidenzia come ogni medico di medicina generale segua in media 1.525 assistiti, un numero nettamente superiore alla media nazionale ferma a 1.383. Un dato che, da solo, restituisce la misura del carico crescente sulle cure territoriali.
Secondo le stime, basate su un rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti, al 1° gennaio 2025 mancano circa 80 medici di famiglia. Una carenza che si traduce in maggiori difficoltà per i cittadini nel trovare un medico disponibile e in un aumento della pressione su quelli già in servizio.
Il problema non riguarda solo il presente, ma anche il futuro. Il ricambio generazionale fatica a decollare: nel 2025 i candidati al corso di formazione in medicina generale sono stati meno dei posti disponibili, con un deficit di 18 aspiranti rispetto alle borse finanziate. Un segnale che indica una professione sempre meno attrattiva rispetto al passato.
Negli ultimi anni, tra il 2019 e il 2024, il numero complessivo dei medici di base è comunque cresciuto leggermente in regione, in controtendenza rispetto al calo nazionale. Tuttavia, questo non basta a compensare le uscite previste: entro il 2028 ben 76 medici raggiungeranno l’età pensionabile. Un passaggio che rischia di aggravare ulteriormente una situazione già delicata, rendendo necessario intervenire per garantire la tenuta dell’assistenza sanitaria sul territorio.


