BOLZANO. Smettere di fumare senza pagare il ticket e con il sostegno di un'équipe di specialisti. Dal 1° gennaio 2027 in Alto Adige entrerà in vigore un nuovo percorso assistenziale gratuito per chi vuole abbandonare o ridurre il consumo di tabacco e nicotina. La Giunta provinciale ha approvato il 9 ottobre le nuove disposizioni, che sostituiranno quelle del 2005. La novità riguarda anche il portafoglio dei cittadini: per le prestazioni sanitarie previste dal programma non sarà più richiesto il ticket di 36,15 euro, finora a carico degli utenti maggiorenni non esenti.

«Smettere di fumare non è sempre facile. Il sostegno professionale può fare una grande differenza», spiega l'assessore provinciale alla Salute Hubert Messner. Il programma sarà rivolto alle persone dai 15 anni in su e comprenderà non soltanto le sigarette tradizionali, ma anche quelle elettroniche, i prodotti a tabacco riscaldato e gli altri prodotti contenenti nicotina. Nel 2025 sono state 321 le persone seguite in Alto Adige attraverso un programma per smettere di fumare. L'obiettivo della riforma è facilitare l'accesso alle cure e garantire un'assistenza uniforme in tutta la provincia.

Il nuovo percorso inizierà con una valutazione del grado di dipendenza, delle condizioni personali e della motivazione del paziente. Gli specialisti definiranno quindi un piano terapeutico personalizzato, che potrà comprendere consulenze, sostegno psicologico, psicoterapia e, quando necessario, farmaci. Sono previsti normalmente otto-dieci appuntamenti, seguiti da controlli dopo tre, sei e dodici mesi per monitorare i risultati e prevenire eventuali ricadute. Le prestazioni sanitarie saranno offerte senza ticket ai residenti in Alto Adige e agli iscritti al Servizio sanitario provinciale.

Per accedere al programma non sarà obbligatorio passare dal medico di famiglia. Chi desidera smettere di fumare potrà infatti rivolgersi direttamente ai centri specializzati della rete provinciale, senza prescrizione medica, oppure essere indirizzato dai servizi sanitari e sociosanitari. «In questo modo le pazienti e i pazienti sono inseriti in un percorso di accompagnamento specialistico, monitoraggio e assistenza post-trattamento», sottolinea Messner. Un'assistenza continuativa che punta ad accompagnare le persone anche nei mesi successivi alla conclusione del trattamento.