(ANSA) - ROMA, 21 SET - Migliorare là dove oggi è più importante nella gestione della malattia di Alzheimer: nei tempi della diagnosi, in modo da aprire una finestra di opportunità per cercare di rallentare la progressione della malattia. È il risultato ottenuto dal Centro Integrato di Ricerca e Cura sulla malattia d'Alzheimer - Fondazione Roma, attivo presso il Campus Bio-Medico di Roma e promosso dalla Biomedical University Foundation, che nel 2025 è riuscito a ridurre i tempi della diagnosi da un anno a soli 3 mesi, grazie a un modello in cui l'attività clinica e il supporto socio-assistenziale dialogano costantemente con la la ricerca traslazionale.
I risultati del Centro sono stati presentati oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, nel corso di un incontro presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma. "La malattia di Alzheimer non coinvolge soltanto chi ne riceve la diagnosi, ma incide profondamente anche sulla vita delle famiglie", ha commentato il presidente dell'Università e della Fondazione Policlinico Carlo Tosti. "Per questo è necessario un approccio che unisca ricerca e cura e riconosca, in ogni fase della malattia, la dignità e l'identità della persona. Il Centro - ha aggiunto Tosti - traduce in pratica la visione che guida da oltre trent'anni il Campus Bio-Medico: mettere le competenze scientifiche e cliniche al servizio dei pazienti, con un'attenzione autentica ai loro bisogni e a quelli dei familiari".
Complice l'aumento dell'aspettativa di vita, le demenze e, tra esse, la malattia di Alzheimer che rappresenta la forma più comune, sono una delle più urgenti sfide sanitarie. In Italia "vivono oltre 1,4 milioni di persone con demenza, di cui 600 mila circa affette dalla malattia di Alzheimer, un numero destinato a crescere rapidamente", ha ricordato il presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi. "Di fronte a questa emergenza la Fondazione Roma non poteva non impegnarsi e l'abbiamo fatto qui al Campus Bio-Medico realizzando un centro di ricerca sull'Alzheimer che potesse unire la clinica con la ricerca, in modo che in un unico contesto il paziente possa avere a disposizione un percorso che garantisce una continuità di presa in carico e di cura".
L'obiettivo è quello di consentire all'innovazione scientifica di avere in un impatto reale, misurabile e tempestivo sulla vita dei pazienti. "Questo centro rappresenta per noi un motivo di particolare orgoglio", ha affermato il presidente della Biomedical University Foundation, Alessandro Pernigo. "É il risultato concreto della capacità di mettere in connessione competenze, risorse e visioni, che è al cuore della nostra missione". (ANSA).
Alzheimer, diagnosi con 9 mesi di anticipo al Centro del Campus Bio-Medico
21 settembre 2026 • 12:49

