Anaao, i medici emergenza-urgenza sono legittimati all'elisoccorso'
(ANSA) - ROMA, 22 GEN - "La recente interrogazione presentata al Consiglio della provincia autonoma di Trento da una consigliera del PD che solleva dubbi sull'apertura dei servizi di elisoccorso ai medici di medicina d'emergenza urgenza (Meu) ritenuta evidentemente appannaggio esclusivo degli anestesisti rianimatori, sta generando un clima di profondo disagio professionale.Di fronte a queste polemiche il sindacato dei medici e della dirigenza sanitaria Anaao Assomed rigetta attacchi strumentali e ribadisce la legittimità del mandato dello specialista Meu in ogni ambito dell'area critica". Questo il commento del segretario nazionale del sindacato dei medici e della dirigenza sanitaria Anaao AssomedAnaao Assomed, Pierino Di Silverio, e di Mjriam Sanò dell'Anaao Assomed della provincia autonoma di Trento, nonché componente della Commissione emergenza-urgenza dell'associazione.
"Riteniamo estremamente rischiosa l'iniziativa di scendere in campo con interrogazioni politiche che, entrando in tecnicismi clinico-organizzativi complessi, rischiano di ledere gravemente l'immagine e la dignità dei professionisti. Tali azioni - si legge nella nota - non solo generano un clima di sfiducia tra la popolazione e il sistema di emergenza, ma espongono i medici a un giudizio mediatico e politico che non spetta a queste sedi. Alimentare dubbi sulla preparazione di un'intera classe di specialisti viola il giuramento di Ippocrate, mina il benessere lavorativo e rischia di innescare meccanismi di mobbing".
Per l'Anaao "è compito prioritario delle aziende sanitarie monitorare e garantire l'adeguamento costante alle linee guida nazionali e internazionali. In questo senso, l'integrazione tra medici Meu e anestesisti-rianimatori risponde non solo allo Statuto dello Specializzando Meu, ma anche alle evidenze scientifiche e alle linee guida Siaarti sui trasporti secondari". In sintonia con la segreteria nazionale, Anaao provincia autonoma di Trento si impegnerà a: difendere il mandato specialistico Meu in ogni sede, elisoccorso incluso; vigilare contro il mobbing organizzativo e ogni forma di delegittimazione che possa derivare da attacchi politici o visioni anacronistiche; richiamare le Istituzioni a una maggiore prudenza: la sanità e le competenze dei medici non devono diventare terreno di scontro elettorale.
"Il paziente critico - concludono - non chiede il badge dello specialista, ma la migliore assistenza possibile. Anaao nazionale e provinciale, ribadiscono che non permetteranno che logiche di settore o interrogazioni lesive dell'immagine professionale compromettano l'eccellenza dell'elisoccorso".
(ANSA).