(di Silvia Serafini) (ANSA) - ROMA, 26 OTT - Dai vaccini ai test per il controllo di glicemia, colesterolo e trigliceridi, passando per le prenotazioni tramite Cup e poi elettrocardiogrammi, Holter cardiaci e pressori: nell'arco di 20 anni la farmacia ha cambiato fisionomia ed è diventata un punto di riferimento territoriale per molti servizi. Il percorso è iniziato esattamente il 26 ottobre 2006, con il Documento programmatico presentato a Roma dalla Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi): si delineava una nuova prospettiva per la professione che puntava a valorizzare le competenze sanitarie del farmacista, affiancando alla dispensazione dei medicinali attività di prevenzione, assistenza e supporto ai percorsi di cura.
Oggi le farmacie dei servizi sono presidi di sanità territoriale presenti in tutta Italia. Durante la pandemia di Covid-19, per esempio, sono state un punto di riferimento per i test diagnostici rapidi. Fra gli altri servizi che continuano a erogare: la distribuzione di dispositivi a carico del Servizio sanitario nazionale, la semplificazione delle prescrizioni per pazienti cronici e la telemedicina, che nel 2025 ha registrato oltre 1,16 milioni di prestazioni effettuate nelle farmacie.
Un primo riconoscimento normativo era arrivato con la legge 69/2009, che per la prima volta aveva definito un ampliamento organico delle attività del farmacista di comunità nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. Dopo l'avvio della sperimentazione nel 2018-2019, con la pandemia di Covid-19 è stata impressa una decisa accelerazione della trasformazione.
Grazie alla presenza capillare sul territorio, infatti, i farmacisti hanno garantito continuità nell'accesso ai medicinali e hanno assunto nuove responsabilità nell'esecuzione dei test diagnostici e nella campagna vaccinale. Infine, con la Legge di Bilancio 2026, la Farmacia dei servizi è stata inserita stabilmente nel sistema sanitario, con risorse pubbliche dedicate. Un ulteriore recente sviluppo riguarda la personalizzazione dell'accesso ai medicinali, attraverso procedure di riconfezionamento delle terapie, il cosiddetto deblistering.
"Vent'anni fa abbiamo avuto il coraggio di immaginare una professione capace di mettere sempre più le proprie competenze al servizio di una sanità vicina alle persone. Oggi possiamo dire, con orgoglio, che quella visione è diventata realtà", dichiara il presidente della Fofi, Andrea Mandelli. "Questa vicinanza è una risorsa per il Ssn: in una società che invecchia, con una domanda di assistenza sempre più complessa, la sfida - ha cosservato - è intervenire prima e meglio, rafforzando la prevenzione, l'appropriatezza e l'aderenza alle terapie". (ANSA).
>ANSA-BOX/Dai vaccini ai test, la farmacia dei servizi compie 20 anni
26 ottobre 2026 • 15:27

