(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Sono arrivati da tutta Italia, nonostante gli impegni e le difficoltà di spostamento, i caregiver (coloro che si prendono cura di un familiare con disabilità) che questa mattina si sono trovati in piazza Santi Apostoli a Roma per protestare contro il disegno di legge Locatelli, che prevede un bonus di 400 euro mensili ai familiari conviventi con un carico assistenziale di almeno 91 ore settimanali, un Isee fino a 15.000 euro e un reddito annuo non superiore a 3.000 euro. 'No all'elemosina di governo', 'siamo lavoratori a nero dello Stato', 'tutto sulle spalle delle famiglie', si legge sui cartelli dei manifestanti. "Dov'è oggi la ministra per le disabilità Locatelli?", incalza il delelgato dell'associazione Caregiver familiari uniti per la Campania, Davide Amati. "Noi non siamo contro il ddl a prescindere - aggiunge -, siamo per una legge buona per tutti. Il nostro lavoro è di 24 ore al giorno, chiediamo il giusto riconoscimento e soprattutto i nostri diritti".
Presenti in piazza anche alcuni parlamentari dell'opposizione.
"È una legge fuffa, fatta per prepararsi alle prossime elezioni, guardando ai 7 milioni e mezzo di caregiver che ci sono in Italia", sostiene il deputato del Movimento 5 stelle Andrea Quartini. Sulla stessa linea anche Marco Furfaro, deputato del Pd, che bolla il testo come "una proposta di propaganda che darà briciole a pochissimi caregiver".
"Avevamo iniziato un lavoro in Parlamento per definire nuove norme giuridiche di riconoscimento e sostegno alla delicatissima e importante figura del caregiver, ma il governo è intervenuto con il Ddl Locatelli che è del tutto insufficiente", ha spiegato poi Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, intervenendo alla conferenza stampa organizzata a Montecitorio dai Caregiver familiari uniti, che hanno presentato il documento con le richieste avanzate dalla categoria alle istituzioni. Tra queste, il riconoscimento del caregiver come lavoratore, con retribuzione congrua, contribuzione previdenziale piena e accesso alle tutele sociali e assistenziali. Richiesto inoltre il superamento del criterio dell'Isee per l'assegnazione dei bonus. È stata poi annunciata la consegna al Presidente della Repubblica e alla Presidente del Consiglio di una petizione per il riconoscimento professionale del caregiver, che ha raccolto, finora, 8mila firme.
Tra le richieste dell'associazione, anche quella di intervenire sugli effetti dello stress cronico derivante dall'attività di cura, il cosiddetto burden (fardello). "Questo stress può portare ad un calo delle difese immunitarie, allo sviluppo di sintomi psichici come ansia e depressione e a un generale peggioramento della qualità di vita. Non sarebbe il caso di inserire nella legge che ci riguarda un ampio articolo sulla prevenzione di questo fenomeno?", ha affermato la portavoce nazionale dei Caregiver familiari uniti, Alessandra Corradi.
Durante la conferenza sono stati presentati anche i risultati di un sondaggio da cui emerge che 9 caregiver su 10 sono fuori dal mercato del lavoro per effetto diretto della cura; circa il 60% di chi si occupa di un familiare disabile non riceve alcun sostegno economico e che la quasi totalità dei caregiver (l'89,3%) è donna. (ANSA).
>>>ANSA/Caregiver contro il Ddl Locatelli, '400 euro un'elemosina'
27 gennaio 2026 • 16:05

