(ANSA) - ROMA, 12 MAG - Gli infermieri rappresentano "uno dei pilastri più solidi" della sanità pubblica, ma oggi "i sistemi sanitari, non solo quello italiano, sono in sofferenza soprattutto per la carenza di queste figure professionali", con le "eccellenze italiane che spesso vengono attratte all'estero".
    A tirare le fila della situazione degli infermieri in Italia è il ministro della Salute, Orazio Schillaci, alle celebrazioni italiane della Giornata internazionale dell'infermiere organizzate a Roma dalla Fnopi, la federazione che riunisce gli ordini professionali infermieristici. Un cammino iniziato poco più di 100 anni fa, quando nacquero le prime scuole-convitto professionali.
    Al centro della giornata, a cui ha partecipato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l'istituzione nel 2026 di tre nuovi corsi di laurea magistrale in scienze infermieristiche (cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità; cure neonatali e pediatriche; cure intensive e nell'emergenza).
    "Stiamo costruendo un modello che non rincorre i bisogni, ma li anticipa", ha dichiarato in un videomessaggio la ministra per l'Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini. Per la presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli, che segnala come oggi "circa 40.000 infermieri formati in Italia lavorino all'estero", l'istituzione dei nuovi percorsi formativi "è un elemento importante" per attirare i giovani verso la professione, "in un Paese che nei prossimi anni avrà bisogno di tantissima assistenza infermieristica". Per il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, il governo ha dimostrato "attenzione concreta" verso la categoria "con il rinnovo dei contratti, il miglioramento delle condizioni di lavoro e il riconoscimento del merito e della professionalità". "Un ruolo essenziale nell'accompagnamento della persona e delle famiglie" è stato poi riconosciuto alla categoria dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
    Il nodo principale rimane però quello della carenza di personale. "Mancano all'appello circa 70.000 unità - denuncia Marina Sereni, responsabile Salute del Pd -. Questo mette a rischio non solo il normale funzionamento della rete ospedaliera, ma soprattutto l'avvio delle case e degli ospedali di comunità". Per la senatrice del Pd, Beatrice Lorenzin, "dobbiamo veramente cambiare paradigma nell'ingaggio dei giovani, nella remunerazione e nella qualità del lavoro".
    "Non ci ha meravigliato l'ultimo dato Ocse, che attesta una carenza infermieristica italiana del 20% rispetto alla media Ue", ha dichiarato a margine dell'evento il segretario nazionale del sindacato Nursind, Andrea Bottega, per cui è fondamentale aumentare le retribuzioni e migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti. È proprio un'indagine della Nursind pubblicata oggi a rivelare, infatti, come più di tre infermieri su quattro siano costretti a lavorare oltre l'orario stabilito, in condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro spesso insufficienti e con adempimenti burocratici che finiscono per prolungare ulteriormente i turni. (ANSA).