(di Livia Parisi) (ANSA) - ROMA, 13 OTT - Con cinque ondate di calore e il record di 45 giornate di allerta nelle principali città, l'estate appena trascorsa ha fatto registrare temperature record, ma un aumento complessivamente lieve della mortalità rispetto alle attese. Un impatto tutto sommato "contenuto" ma che ha visto pagare il prezzo più alto agli over 85, tra i quali l'eccesso di mortalità ha raggiunto il 10%. È il bilancio tracciato dai dati del Sistema di allerta e sorveglianza, che portano il ministro della Salute Orazio Schillaci a concludere che "il sistema ha retto" ma "bisogna lavorare per proteggere i più fragili". E per rafforzare ulteriormente le misure nei prossimi anni, ha annunciato lo stanziamento di otto milioni di euro.
    Quella del 2026, ha spiegato Schillaci, "è stata un'estate difficile, la più calda mai registrata in Europa, con ondate di calore lunghe e persistenti e alti tassi di umidità anche nelle ore notturne". Il numero di giorni di allerta è stato molto superiore rispetto agli anni precedenti in tutte le aree del Paese, con una media di 45 giorni nelle città del Centro e di 35 giorni in quelle del Nord e del Sud.
    Nonostante le temperature record, i dati elaborati dal Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio (Dep Lazio) evidenziano un aumento medio della mortalità del 2% rispetto ai valori attesi nelle 54 città italiane monitorate, con un incremento che, durante le ondate di calore, è stato più significativo a Torino, Padova, Roma, Latina, Bari, Palermo, Catania e Cagliari. L'analisi per fasce d'età evidenzia, tuttavia, un quadro critico per la popolazione più anziana. Tra gli over 85 si è registrato un eccesso di mortalità del 10%, mentre nella fascia compresa tra i 65 e gli 84 anni è risultata inferiore ai livelli attesi.
    "A differenza di altri Stati europei, l'Italia è riuscita a contenere l'impatto sulla salute grazie a un sistema integrato di monitoraggio, prevenzione e allerta, riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come modello di riferimento", ha commentato Schillaci. Una prova superata anche grazie a diversi strumenti, dai bollettini quotidiani che segnalano i livelli di rischio agli investimenti nella comunicazione, a partire dai social network.
    L'evento "Ondate di calore e salute - Rapporto estate 2026 e prospettive future" ha concluso ufficialmente la gestione dell'emergenza per il 2026, aprendo lo sguardo al prossimo anno, che potrebbe rivelarsi altrettanto difficile. "Abbiamo incrementato le risorse: nel prossimo biennio saranno dedicati otto milioni di euro alla gestione del caldo", ha dichiarato Schillaci. Resta la necessità di rafforzare gli interventi a favore della popolazione più fragile, che spesso trascorre l'estate in solitudine, a casa e senza impianti di refrigerazione. "Per gli over 85 dobbiamo fare un lavoro ancora più specifico, insieme ai territori, alle Regioni e alle Asl", ha concluso Schillaci. "Lavoreremo affinché i cosiddetti 'cold spot' possano diventare una prassi comune e affinché le Case di comunità siano parte integrante della risposta all'emergenza".
    (ANSA).