(di Silvia Serafini) (ANSA) - ROMA, 20 GIU - "Un primo presidio che fa la differenza per i cittadini". Così Susanna Rossi Brunori, titolare della farmacia di Montefortino, comune di mille anime alle pendici dei monti Sibillini, nelle Marche, descrive l'attività che gestisce. Con il depauperamento dei servizi e la chiusura delle attività commerciali a causa dello spopolamento, infatti, nei piccoli comuni delle aree interne la farmacia assume un ruolo di primo piano nella vita delle comunità. Nel centro abitato, oltre alla 'croce verde', c'è solo un piccolo negozio di alimentari, un bar e l'ufficio postale, che però è aperto solo per tre mattine alla settimana. Oltre alla farmacia, l'unico altro presidio medico è uno studio di un dottore in pensione aperto alcune volte a settimana.
    "Qui ci troviamo in un'area lontana dai grandi centri e per questo disagiata per quanto riguarda l'accesso a visite ed esami medici - spiega Rossi Brunori -. Quando nel 2021 ho preso in gestione la farmacia, che era di mio padre, ho iniziato ad attivare, un po' alla volta, nuovi servizi: venire incontro alle persone del paese, che sono soprattutto anziani, è stata una priorità". Per loro, infatti, anche raggiungere l'ospedale più vicino - che dista una decina di chilometri - può essere un'impresa complessa.
    Dall'elettrocardiogramma alla teledermatologia, passando per l'analisi del sangue capillare e altre prestazioni, i servizi offerti dalla farmacia rappresentano un vero e proprio presidio sanitario. "La cosa buona di questi servizi - aggiunge la farmacista - è che nel momento in cui lo specialista che per via telematica referta l'esame riscontra un'anomalia o una criticità importante, contatta direttamente me qui in farmacia dando l'indicazione di far recare il paziente al pronto soccorso o dal medico".
    La farmacia dei servizi è un progetto nazionale che vede la sua origine con la legge 153 del 2009, che consente alle farmacie di fornire ulteriori servizi oltre alla fornitura di farmaci, come telemedicina, dispensazione assistita e screening.
    "Le marche sono state la prima Regione a implementare la sperimentazione insieme alla Liguria, a partire dal maggio del 2023 - spiega Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche -.
    Anche nelle vaccinazioni siamo stati i primi ad aver introdotto alcune sperimentazioni come quella della vaccinazione contro l'herpes zoster e poi per il papilloma virus e lo pneumococco".
    Nella Regione i servizi erogati dalle farmacie hanno inciso anche nell'abbattimento di liste d'attesa.
    "Nella telecardiologia, ad esempio, arriviamo al 40% di riduzione media dei tempi d'attesa - aggiunge Meconi -: questo perché le prestazioni che il cittadino avrebbe dovuto fare presso i centri pubblici che spesso sono lontani e difficilmente raggiungibili, le ha potute fare nella farmacia sotto casa".
    (ANSA).