(di Silvia Serafini) (ANSA) - ROMA, 17 SET - Prevenire e monitorare sempre più efficaciemente i danni evitabili che colpiscono i pazienti nel corso dell'assistenza sanitaria: è questo l'obiettivo del Piano nazionale per la sicurezza del paziente, annunciato oggi dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. L'occasione è la Giornata mondiale per la sicurezza delle cure e della persona assistita istituita dall'Organizzazione mondiale della sanità alla luce del fatto che, nel mondo, ha subito danni nel corso dell'assistenza sanitaria un paziente su 10 con malattie non trasmissibili, come quelle cardiovascolari, respiratorie, tumori e diabete. Di questi casi, circa la metà è considerata evitabile.
    Il piano allo studio del ministero della Saliute si inserisce nella costruzione di "un sistema di prevenzione e gestione del rischio" sanitario "solido, moderno, capace di apprendere e migliorare", ha detto Schillaci.
    Osservati speciali sono i cosiddetti 'eventi sentinella', ossia errori o ritardi di diagnosi medica, nella terapia farmacologica, o dovuti anche al malfunzionamento di dispositivi, con indicatori che ne permetteranno il monitoraggio da parte delle Regioni.
    Il ministero è già al lavoro e si prevede di portare il Piano alla Conferenza delle Regioni entro la fine dell'anno. Il piano si ispira al Global Patient Safety Action Plan dell'Organizzazione mondiale della sanità.
    Sul tema della sicurezza dei pazienti, ha osservato poi Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn, negli ultimi anni "strumenti come digitalizzazione, telemedicina, condivisione dei dati, fascicolo sanitario elettronico 2.0 e l'impegno sinergico tra il ministero della Salute, l'Agenas e la collaborazione proattiva con le Regioni, ci hanno permesso di iniziare finalmente a produrre delle evidenze che ci permettono di andare a vedere dove si annidano alcune sacche di inefficienza". In tutto questo, ha sottolineato poi Mennini, "il paziente stesso è considerato un partner del percorso".
    Il tema della sicurezza dei pazienti riguarda la sanità a 360 gradi. Come sottolinea la Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica, "la sicurezza delle cure è prima di tutto prevenzione, appropriatezza, capacità di riconoscere precocemente i fattori di rischio" e "nell'assistenza alla donna" il percorso clinico "deve saper accompagnare la fisiologia, individuare tempestivamente eventuali condizioni di rischio e garantire il passaggio al livello assistenziale più appropriato quando necessario".
    Infine, come sottolineato da sei società scientifiche dell'ambito farmacologico, "lo scenario terapeutico attuale, caratterizzato da terapie personalizzate, polifarmacoterapia, categorie fragili e in cui gioca un ruolo anche l'intelligenza artificiale, è richiesta una valutazione personalizzata del rapporto tra rischi e benefici per quel che riguarda i farmaci e strumenti di valutazione che superino i modelli tradizionali".
    (ANSA).