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L'Italia si è risvegliata nel giorno di Ognissanti con un anticipo d'inverno: la prima neve autunnale imbianca le montagne del Centro, dall'Appennino umbro-toscano fino al Lazio, spingendosi fino alle porte di Roma. Fiocchi anche a Gualdo Tadino, sul Monte Livata, ad Abetone e in Val di Luce, fino ai rilievi della provincia di Firenze portando anche problemi alla circolazione dei treni. Un'ondata di freddo, con temperature in calo di 5-7 gradi, che ha sorpreso residenti, turisti e appassionati di montagna proprio durante il ponte dei Morti.
L'origine è nelle masse d'aria fredda in discesa dall'Europa nord-orientale, tra Finlandia e Russia, che fanno il loro ingresso sul bacino del Mediterraneo portando instabilità e una flessione delle temperature, con un calo di 5-7°C rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti e un ritorno a medie tipiche del periodo, spiega Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it.
La prima neve autunnale sulle montagne dell'Umbria ha interessato in particolare la zona di Gualdo Tadino, sull'Appennino al confine con le Marche. I fiocchi sono caduti sul Monte Cucco, a quasi 1.100 metri sul livello del mare, ma anche sul Serrasanta e in Valsorda.
Imbiancata anche la Città metropolitana di Firenze, in particolare i passi appenninici sopra i 1.200 metri. Intanto, la circolazione dei treni tra Borgo San Lorenzo e Faenza è sospesa a seguito di un'allerta Sanf rosso (Sistema di allerta nazionale frane) e sulla tratta interessata è stato attivato un servizio di bus sostitutivo.
Il primo novembre i primi fiocchi di neve hanno fatto la loro comparsa, in modo anomalo e precoce rispetto alla media stagionale, nel Pistoiese. Le webcam live installate ad Abetone hanno documentato fin dalle prime ore del mattino la suggestiva caduta dei primi fiocchi, che hanno poi formato un vero e proprio manto bianco sul piazzale e sui rilievi circostanti. A pochi chilometri di distanza, in Val di Luce, una nevicata più insistente ha imbiancato gli impianti di risalita, regalando un colpo d'occhio invernale quando l'autunno è ancora nel vivo. Per gli operatori del settore e per il popolo dello sci, è un auspicio incoraggiante in vista dell'ormai imminente stagione sciistica.


