(ANSA) - ROMA, 31 LUG - L'Aris (Associazione Religiosa Istituti Sociosanitari) ritiene "assolutamente legittima" la richiesta di rinnovo dei contratti da parte dei lavoratori della sanità privata convenzionata, ma ritiene che debba essere affrontata all'interno di una più ampia strategia di sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (Ssn), che riconosca il ruolo di tutte le sue componenti pubbliche e private accreditate. E' quanto sostiene la stessa Aris, che esprime "piena attenzione rispetto alle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali".
    Per l'ente datoriale, "garantire dignità, stabilità e prospettiva ai professionisti che operano quotidianamente a servizio dei cittadini è un obiettivo condiviso, a cui Aris ha risposto con l'apertura dei tavoli sindacali nel 2026, nonostante i budget Ssn assegnati siano bloccati per legge dal 2012".
    "Va inoltre ricordato - sostiene l'Aris - che nel 2020 il Ccnl delle strutture sanitarie è stato rinnovato fidandosi degli impegni assunti e non mantenuti dall'allora ministro della Salute e dalle Regioni per l'adeguamento delle tariffe e nel 2024 è stato sottoscritto l'accordo ponte Ccnl CdR e Rsa".
    L'Aris sottolinea poi come le tariffe di riferimento per le strutture sanitarie (i Drg) siano rimaste ferme per 15 anni e non hanno seguito l'incremento dei costi, che sono cresciuti in pari periodo di oltre il 25% a causa dell'incremento dei costi dell'energia, del personale, dei servizi di supporto e dei costi per le tecnologie.
    "In simili condizioni, le strutture non possono offrire adeguamenti contrattuali se il governo e le Regioni non stanziano congrue risorse per farlo - spiega l'assocazione -.
    Questo sia a tutela dei lavoratori ma anche della sostenibilità delle strutture, che assicurano le prestazioni ai cittadini in regime Ssn".
    Il contratto nazionale di lavoro del settore Sanità privata, firmato con le organizzazioni datoriali Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Aris, risulta scaduto da 8 anni (fermo dal 2018). Per il comparto Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) e Riabilitazione, i lavoratori attendono il rinnovo da 14 anni. Oltre 300.000 sono i professionisti del settore sociosanitario e privato accreditato in attesa dei rinnovi contrattuali. (ANSA).