(ANSA) - ROMA, 27 APR - Limitare oggi l'utilizzo della chirurgia robotica, basandosi solo sui costi del singolo intervento, non rappresenta correttamente l'impatto della tecnologia, caratterizzata da peculiarità che possono portare alla sottostima dei benefici che ne derivano. Inoltre, limitare l'uso di una tecnologia ancora in evoluzione "sarebbe come aver scritto, anni fa, raccomandazioni per frenare lo sviluppo dell'auto elettrica". È quanto sostiene l'Italian Club of Robotic Surgery (Icors), prima associazione italiana dedicata alla chirurgia robotica, in merito al recente documento di Health Technology Assessment (Hta) pubblicato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), che analizza l'impiego dei sistemi robotici in chirurgia generale, ginecologia e urologia.
    "Icors riconosce il valore delle valutazioni Hta come strumento di supporto alle decisioni sanitarie, ma sottolinea come la loro applicazione alle tecnologie chirurgiche presenti elementi di criticità - spiega il presidente Paolo Pietro Bianchi -. In particolare, l'impostazione metodologica, basata su evidenze spesso eterogenee e non sempre aggiornate alla pratica clinica corrente, rischia di non cogliere pienamente la specificità della chirurgia robotica. Inoltre, la disponibilità limitata di studi randomizzati, i campioni ridotti e i tempi di osservazione relativamente brevi possono portare a sottostimare i benefici della robotica, soprattutto nel medio-lungo periodo e lungo la curva di apprendimento". Un elemento centrale riguarda anche la valutazione economica. "È necessario considerare l'intero percorso di cura del paziente, includendo durata della degenza, complicanze, recupero post-operatorio e ritorno alle attività", aggiunge il vicepresidente di Icors, Marco Milone.
    Un ulteriore ambito di rilievo è quello della formazione.
    "Icors auspica una presentazione delle raccomandazioni sempre più chiara e un confronto continuo tra istituzioni, società scientifiche e professionisti, con l'obiettivo di arrivare a una valutazione condivisa e aggiornata del ruolo della chirurgia robotica nel Servizio sanitario nazionale", concludono Bianchi e Milone. (ANSA).