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(V. "Tumore del seno, una donna su 3..." delle 12:37) (ANSA) - ROMA, 10 GIU - Sebbene negli ultimi anni i progressi della ricerca e delle terapie abbiano migliorato in modo significativo la sopravvivenza nel tumore della mammella, emergono oggi nuovi bisogni relativi all'impatto sulla qualità di vita, sul benessere psicologico e sulle relazioni personali e familiari, che rendono l'integrazione del sostegno psicologico una priorità sempre più rilevante. Il tema è stato al centro del convegno di presentazione, oggi a Roma, del rapporto Andos-C.R.E.A. Sanità dal nome 'Effetti collaterali del cancro alla mammella: qualità di vita'.
"Il supporto psiconcologico e sociale non può più essere considerato un elemento accessorio, ma deve diventare parte integrante del percorso di cura, così come l'ascolto dei bisogniconcreti delle donne", è l'appello lanciato dalla presidente dell'Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), Flori Degrassi, che sottolinea come "il report presentato oggi conferma quanto la malattia continui a incidere sulla quotidianità delle donne, sulle relazioni, sul lavoro, sulla progettualità personale e sulla serenità psicologica, anche molti anni dopo la diagnosi".
Per Barbara Polistena, direttrice scientifica di Crea Sanità, "la survey che abbiamo realizzato evidenzia un impatto multidimensionale persistente che richiede un approccio di presa in carico realmente integrato e multidisciplinare, capace di considerare la persona nella sua globalità e di accompagnarla anche oltre la fase più acuta delle cure".
Per Franncesco Perrone, presidente della Fondazione Aiom, va osservato come, sebbene in Europa negli anni la spesa legata al tumore del seno non sia sostanzialmente cambiata, "ad essere cambiato è il peso relativo della spesa per i farmaci, che è enormemente cresciuto" e questo può portare "a perdere tutta una serie di altri valori" legati alla qualità della vita e agli effetti collaterali.
"È tempo che tutti gli psiconcologi italiani abbiano dei comportamenti clinici e metodologici uniformi, da Bolzano a Palermo, focalizzati sull'accessibilità e sulla fruibilità", ha evidenziato la presidente nazionale della Società italiana di psico-oncologia, Angela Piatteli . "In questo senso- ha aggiunto - l'emendamento al provvedimento sulle professioni sanitarie a firma della deputata Simona Loizzo significa avviare il processo di istituzionalizzazione di una scuola di specializzazione in psico oncologia". (ANSA).


