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(ANSA) - ROMA, 02 APR - Promuovere una maggiore consapevolezza sui disturbi dello spettro autistico e ripensare gli spazi in cui vivono bambini e ragazzi che ne soffrono.
Questo l'obiettivo dell'iniziativa "Neurodivergenza e Inclusione. Arricchire l'ambiente per accogliere", organizzata dal Policlinico Campus Bio-Medico al Bioparco di Roma, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. Oltre venti famiglie con bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni hanno partecipato a una visita guidata al giardino zoologico, pensata per favorire momenti di interazione in un contesto naturale e accogliente.
Il Servizio di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Campus Bio-Medico registra un costante aumento delle richieste di valutazione: si contano, infatti, oltre 20 prime visite a settimana per diagnosi di Adhd e disturbi dello spettro autistico. Alcuni di questi ragazzi hanno preso parte all'iniziativa basata sul contatto con gli animali e la dimensione immersiva della natura che ha permesso di creare un'esperienza più distesa, capace di stimolare curiosità, calma e partecipazione nei piccoli pazienti. "Eventi come questo confermano il nostro impegno nell'ascoltare i bisogni delle famiglie e nel contribuire, anche fuori dalle mura ospedaliere, alla crescita di una società più attenta e responsabile", spiega il presidente della Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico Carlo Tosti.
"Inclusione - ha commentato l'amministratore Delegato e direttore generale del Campus Bio-Medico Paolo Sormani -significa anche costruire ambienti capaci di accogliere e ridurre le barriere, visibili e invisibili, che ancora permangono. Il contributo delle famiglie e delle associazioni è essenziale". Per il direttore dell'Unità Operativa Complessa di Pediatria del Policlinico Pietro Ferrara, "è fondamentale offrire informazioni chiare e accessibili, ma è anche necessario intervenire sugli ambienti in cui i bambini e i ragazzi crescono per renderli realmente inclusivi sul piano sensoriale e relazionale". "La conoscenza delle diverse forme di neurodivergenza è un passaggio cruciale per costruire una comunità più inclusiva", ha sottolineato la neuropsichiatra infantile e già senatrice Paola Binetti. "Ma per farlo davvero dobbiamo superare l'idea che l'autismo sia soltanto una patologia e non dimenticare che il bambino di oggi sarà l'adulto di domani". (ANSA).


