(ANSA) - PADOVA, 25 MAR - Un farmaco sperimentale e l'esperienza dei medici dell'equipe delle malattie rare, che hanno affiancato i colleghi della nefrologia, diretta da Enrico Vidal, hanno salvato la vita a un bimbo di 4 mesi preso in carico dall'Azienda ospedaliera universitaria di Padova.
    Al piccolo era stata diagnosticata una ossalosi sistematica: una patologia che colpisce un bimbo ogni 100mila e che, a causa della produzione eccessiva di un composto chimico, l'ossalato, danneggia i reni e accumulandosi nell'organismo anche gli altri organi. Il paziente è stato immediatamente sottoposto a dialisi peritoneale, quindi raggiunto il peso di 11 chilogrammi è stato trattato con un farmaco sperimentale autorizzato ad uso compassionevole che ha salvato il fegato; a 14 chili si è potuto utilizzare l'emodialisi cronica 5 giorni su 7 con quattro ore di seduta. Successivamente, superati i 18 chili è stato possibile procedere con l'inserimento nella lista d'attesa per il trapianto di reni, punto di arrivo per i bambini con malattie renali croniche, ma senza una dialisi pediatrica avanzata molti pazienti non arriverebbero in condizioni adeguate all'intervento.
    La dialisi non è dunque un "ponte" ma una terapia salvavita che stabilizza il bimbo critico, consente crescita e sviluppo, rende possibile l'accesso al trapianto nelle condizioni migliori. Servono però centri altamente specializzati, come la Nefrologia Pediatrica di Padova, che hanno tecnologie dedicate, volumi adeguati e sinergia con reti nazionali ed europee.
    Nel 2025 la Nefrologia Pediatrica padovana ha registrato 350 ricoveri, erogato 10mila prestazioni per esterni e 1.500 per interni, ha fatto 630 terapie renali extracorporee, ha assicurato 2.290 dialisi peritoneali. Nell'Ospedale Pediatrico del Veneto Salus Pueri ci sono sette postazioni e una stanza di isolamento, è attivo un sistema di teledialisi, è presente il 'controllo intelligente' per monitoraggio dei parametri critici, è assicurata l'automazione per la riduzione del rischio microbiologico e degli errori operativi.
    Nel NordEst la Nefrologia Pediatrica dell'Azienda è tuttora l'unica dedicata esclusivamente alla cura del bambino con malattia renale acuta e cronica e alla dialisi pediatrica.
    Padova è uno dei sei centri italiani di trapianto di rene pediatrico con accreditamento per il trapianto da donatore non vivente e vivente. L'Azienda è, infine, ospedale di riferimento europeo per le malattie renali rare e per il trapianto di rene nell'ambito delle Ern ERKNet e TransplantChild. (ANSA).