BOLZANO. Il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato all’unanimità una mozione presentata dalla Süd-Tiroler Freiheit e sottoscritta da tutti i consiglieri, che impegna la Giunta provinciale a intervenire a livello statale per garantire alle donne che subiscono un aborto spontaneo o un parto di feto morto le stesse tutele lavorative e di maternità previste in caso di parto a buon fine.
 

La mozione chiede inoltre di elaborare, insieme alle autorità competenti in ambito sociale e sanitario e alle rappresentanze dei lavoratori, proposte concrete per introdurre una tutela specifica della maternità anche a livello provinciale, nel rispetto dell’autonomia altoatesina. Il documento prevede infine la possibilità di istituire misure di sostegno psicologico ed economico per le donne e le famiglie colpite da queste situazioni, garantendo procedure rapide e prive di ostacoli burocratici.
 

Nel dibattito in aula, l’assessore provinciale Philipp Achammer (Svp) è intervenuto anche a titolo personale, condividendo la propria esperienza e sottolineando l’importanza di rompere il tabù che ancora circonda il tema. «Ogni bambino non nato fa parte della famiglia e deve avere uno spazio dignitoso – ha detto –. È fondamentale offrire assistenza psicologica non solo alle donne, ma anche alle coppie che vivono questo dolore».