(ANSA) - ROMA, 27 MAG - Un solo fatto di cronaca non può far dubitare di un sistema di eccellenza come quello dei trapianti attivo in Italia: lo ha detto il presidente della Commissione Affari sociali alla Camera, Ugo Cappellacci, riferendosi al trapianto di cuore in un bambino di 2 anni successivamente deceduto il febbraio scorso a Napoli.
    Intervenendo all'evento istituzionale organizzato al ministero della Salute in occasione del 60esimo anniversario del primo trapianto eseguito con successo in Italia Cappellacci, sempre in riferimento al caso di Napoli Cappellacci ha osservato che "la cronaca è giusto che ci sia, anzi direi che soprattutto in campo medico la trasparenza deve essere d'obbligo, però io sono rimasto molto male quando ho visto alcune trasmissioni. Per questo ho preso carta e penna e ho scritto al conduttore di una di queste trasmissioni perché è giusto dare la notizia, ma bisogna stare molto attenti perché non può un singolo fatto di cronaca non può mettere in dubbio e innalzare un velo di nebbia su un settore che è di grande eccellenza e che viene riconosciuto come tale a livello internazionale".
    Sui 60 anni dal primo trapianto in Italia, il il presidente della Commissione Affari sociali alla Camera ha osservato che "questo anniversario rappresenta realmente una tappa importante nella storia della sanità e del Paese. I successi che abbiamo visto nel campo dei trapianti - ha detto ancora - ci dicono che fare una buona sanità è possibile, ma è possibile farlo se si sa lavorare in rete. Mi viene spontaneo chiedere queste reti che stiamo costruendo anche in altri campi dedicati al nostro sistema di assistenza". (ANSA).