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"È il momento di accelerare sulle riforme per rendere l'Italia sempre più attrattiva e competitiva". Lo ha detto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, intervenendo a Canosa di Puglia, nel nord Barese, all'incontro intitolato 'Innovazione e produzione di valore. Industria farmaceutica in Italia, una leadership da difendere nel Mezzogiorno', a cui ha preso parte anche il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. "È necessario difendere la sostenibilità degli investimenti - ha aggiunto Cattani - e questo sul versante della spesa pubblica significa intervenire sul payback farmaceutico, riducendolo progressivamente" per riportarlo "al valore 2023, per poi eliminarlo".
Per Cattani "servono strumenti per riconoscere il valore dell'innovazione e ridurre i tempi di accesso alle cure, a partire da uno schema di early access efficace, capace di consentire un accesso più tempestivo alle nuove terapie mentre si completa il percorso di valutazione e rimborsabilità". "La sfida non riguarda soltanto la farmaceutica, ma la capacità dell'Italia e dell'Europa di continuare a essere luoghi nei quali si sceglie di investire, fare ricerca e produrre - ha sottolineato - ora dobbiamo creare le condizioni perché le imprese continuino a investire qui e perché l'innovazione arrivi rapidamente ai pazienti".
"In un mondo sempre geopoliticamente più difficile, in cui l'Europa sta attraversando un momento veramente critico per quanto riguarda alcune produzioni in cui è stata tradizionalmente forte - pensiamo ad esempio all'automobile oppure al mondo della moda - c'è un nuovo settore che sta emergendo come un settore trainante e l'Italia ha la fortuna di essere la nazione più attrattiva per gli investimenti. È il settore Farmaceutico.
L'Italia con 74 miliardi di produzione farmaceutica e 69 miliardi di esportazione è veramente un campione nella manifattura di questo settore che è ad altissima tecnologia, attira giovani, attira donne". Lo sottolinea Lucia Aleotti, componente comitato presidenza di Farmindustria, in occasione dell'evento 'Innovazione e produzione di valore. Industria farmaceutica in Italia, una leadership da difendere nel Mezzogiorno', organizzato da Farmindustria a Canosa di Puglia nella sede di Farmalabor.
La Puglia, rileva, "è una punta di diamante all'interno del settore farmaceutico italiano. Una delle prime regioni del sud con 1.700 occupati e con una esportazione che supera gli 800 milioni di euro. Veramente un settore a cui guardare con grande interesse e di cui è importante capire le peculiarità. Non possiamo essere un paese e una regione che gioca esclusivamente sul prezzo più basso perché questo si addice a prodotti che non hanno tecnologia, la farmaceutica ha una grande tecnologia".
"Essere capaci di riuscire a rimanere attrattivi per gli investimenti in ricerca e in produzione avanzata. Oggi l'incontro in Farmalabor è un esempio di un'azienda eccellente che ha avuto una crescita straordinaria grazie all'impegno, all'intuizione del cavaliere del lavoro Sergio Fontana che ha visto crescere in pochissimi anni i suoi dipendenti da solamente due a quasi duecento persone", conclude.


