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Con quasi 3mila partecipanti e un'età media intorno ai 39 anni, il Congresso SIdP di Rimini ha mostrato il volto giovane e dinamico della parodontologia italiana: oltre il 60% dei presenti appartiene alla nuova generazione, un chiaro segnale di energia e innovazione nella disciplina. Anche quest'anno, sono stati assegnati sei premi ai migliori lavori scientifici nel campo della parodontologia e dell'implantologia.
Il premio "H.M. Goldman", dedicato alla migliore ricerca clinica, è andato a Chiara Franzini (Università di Ferrara) per uno studio clinico randomizzato sulla riabilitazione implantare di siti edentuli atrofici mediante tecnica semplificata Spal per l'aumento osseo e dei tessuti molli. Il premio "Giorgio Vogel", per la chirurgia parodontale e implantare e la rigenerazione dei tessuti, è stato assegnato ex aequo ad Andrea Lodi (Università di Torino) per un lavoro che confronta chirurgia resettiva, terapia rigenerativa e "access flap" e ad Alessandro Cuozzo (Università di Napoli Federico II) per il trattamento di un caso di parodontite generalizzata stadio III grado C. Il premio "Giuseppe Cardaropoli", per la migliore ricerca nel campo della parodontologia, è stato attribuito a Martina Cardisciani (Università dell'Aquila) per uno studio di trascrittomica a singola cellula che evidenzia differenze di genere nell'attività immunitaria associata a infiammazione cronica da parodontite. Il premio "Claudio Cevenini", riservato agli igienisti dentali, è andato ad Alessandra Mian per uno studio sul trattamento combinato non chirurgico e ortodontico in paziente con parodontite stadio III grado C con follow-up a cinque anni.
Infine, il premio "Michele Cagidiaco", dedicato alla ricerca in igiene dentale, è stato assegnato a Jacopo Toso (Università di Trieste) per uno studio in vitro sulle modifiche della rugosità superficiale degli impianti dopo trattamento con inserti ultrasonici.


