(ANSA) - ROMA, 27 APR - Un percorso condiviso per integrare competenze, tecnologie e linee di ricerca. È questo l'obiettivo della rete degli Irccs (gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) del Lazio, nata all'Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' di Roma che ha ospitato l'incontro tra oltre 170 ricercatori riunitisi in rappresentanza dei nove centri regionali. Nello specifico, oltre allo Spallanzani, hanno partecipato: fondazione Santa Lucia; policlinico universitario Agostino Gemelli; Ifo Regina Elena; ospedale pediatrico Bambino Gesù; San Raffaele Pisana; fondazione G.B. Bietti; Istituto dermopatico dell'Immacolata (Idi); Ifo San Gallicano.
    La direttrice generale dello Spallanzani, Cristina Matranga, osserva che "l'obiettivo è quello di conoscersi meglio e individuare punti di contatto reali per avviare collaborazioni, consapevoli che ogni progetto, ogni studio, ogni dato prodotto ha un impatto che va oltre i singoli istituti, ma riguarda i pazienti, i cittadini, il sistema sanitario nel suo insieme". "Gli Irccs del Lazio rappresentano un insieme di competenze di altissimo livello - ha aggiunto Matranga -. Questo patrimonio esiste già, il prossimo passaggio è quello di farlo funzionare in modo più connesso, più visibile, più efficace".
    Per il direttore scientifico dello Spallanzani, Enrico Girardi, "la visione ministeriale della ricerca sanitaria e i nuovi provvedimenti di legge su questo argomento sottolineano l'importanza delle reti tra gli Irccs. Sono importanti non solo le reti di specialità ma anche reti trasversali e locali che mettano in comune tecnologie, idee e pratiche".
    Al termine dell'incontro, i nove Irccs hanno concordato l'avvio di un percorso operativo per sviluppare progetti congiunti e strumenti di collaborazione stabile a livello regionale. (ANSA).