(ANSA) - CHICAGO, 30 MAG - "Il futuro delle cure parte dagli studi di fase 1, ma troppo spesso l'Italia resta indietro nell'avvio di questi studi rispetto agli altri Paesi europei, più agili negli iter di approvazione. Ad esempio, in Danimarca devono essere approvati in 14 giorni dall'agenzia regolatoria.
Nel nostro Paese servono invece tra 180 e 200 giorni". Lo sottolinea Gennaro Daniele, segretario di Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e Direttore programma di fase I di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, commentando un innovativo studio italiano di fase 1 sul linfoma di Hodgkin presentato al congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO).
"Queste sperimentazioni - spiega - richiedono tempi di attivazione veloci, necessari per permettere alla ricerca di avanzare con continuità e tradursi concretamente in nuove opportunità di cura. Condurre le fasi 1 è fondamentale per restare al centro della ricerca internazionale. Lo studio Primavera presentato all'ASCO dimostra che l'Italia ha un potenziale enorme in questo tipo di sperimentazioni e, se ci fossero politiche per sostenerle, potremmo essere sempre più protagonisti della ricerca mondiale". Oggi, in Italia, circa l'80% dei trial clinici di fase 1 riguarda i tumori. Solo centri attrezzati per rispondere a elevati standard possono partecipare. Condurre studi di fase 1, inoltre, ricorda l'esperto, "significa offrire ai pazienti l'opportunità di accedere a farmaci altamente innovativi fino a dieci anni prima della loro approvazione. Lo scopo della fase 1 è verificare, per la prima volta nell'uomo, se una terapia sia sicura. Queste sperimentazioni hanno assunto sempre più anche un ruolo terapeutico, consentendo in alcuni casi la disponibilità di cure innovative". Per questo motivo, conclude, "è fondamentale agire a livello regolatorio per garantire la rapida approvazione degli studi e fornire ai pazienti l'opportunità di accedere in maniera precoce a trattamenti innovativi". (ANSA).
'Cure future sui tumori partono da studi fase 1, ma in Italia tempi lunghi'
30 maggio 2026 • 10:02

