BOLZANO. Dieci anni di attività al fianco dei bambini più fragili e delle loro famiglie: il Centro di riferimento provinciale per le cure palliative pediatriche e la terapia del dolore dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha celebrato il proprio decennale con un momento di riflessione e condivisione nella sala Costellazione di Bolzano. Un servizio che, come ha ricordato l’assessore provinciale Hubert Messner, va ben oltre l’accompagnamento negli ultimi giorni di vita, offrendo un sostegno precoce e continuativo fin dalla diagnosi di una malattia inguaribile.
 

Le cure palliative pediatriche intervengono infatti in presenza di patologie complesse e spesso rare, dalle gravi malattie neurologiche e muscolari ai tumori non guaribili, fino a sindromi genetiche, malformazioni ed esiti post-anossici. Il percorso di cura comprende terapie farmacologiche e riabilitative, supporti tecnologici per le funzioni vitali e un’attenzione costante anche ai bisogni sociali, etici e religiosi delle famiglie. Nei bambini la durata del programma può variare notevolmente, accompagnando in alcuni casi le famiglie per molti anni.
 

Il servizio, attivo su tutta la Provincia di Bolzano, è nato nel 2015 all’interno della Terapia intensiva neonatale e dal 2019 è diretto dal primario Alex Staffler, che ha sottolineato come l’assistenza venga garantita prevalentemente a domicilio, spesso già in epoca prenatale o subito dopo la nascita. Il team è composto da due pediatre, tre infermiere pediatriche e una psicologa, tutte con formazione specifica, ed è coordinato dalla responsabile medica Grazia Molinaro, che ha ribadito come obiettivo centrale il mantenimento della migliore qualità di vita possibile per il bambino e la sua famiglia.
 

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal direttore generale Christian Kofler, che ha definito il lavoro del team una riuscita sintesi di umanità ed eccellenza professionale, e dalla direttrice tecnico-assistenziale Marianne Siller, che ha evidenziato l’importanza di rafforzare e sviluppare ulteriormente il servizio. La celebrazione ha incluso le testimonianze di alcuni genitori, lo spettacolo teatrale Superabile del gruppo La ribalta e un ringraziamento alle associazioni di volontariato, tra cui Momo, Luce Mia, Papavero, il Supportteam della Croce Bianca e i Lions, che affiancano il servizio e sostengono le famiglie nel loro percorso. (foto Vito Corrà)