Più di 9 pazienti su 10 (93%) con nuova diagnosi di cancro esposti a fake news sui trattamenti oncologici; la maggior parte si imbatte nella disinformazione - che propone terapie antitumorali non provate o smentite, miti o idee sbagliate - anche quando non la cerca, cioè attraverso informazioni indirette provenienti dai social network (a causa degli algoritmi che selezionano le informazioni su misura della persona), siti web, conoscenti, amici o familiari. È emerso da uno studio condotto dalla University of Florida Health e pubblicato su The Journal of Cancer Education. SI tratta di un fenomeno preoccupante, che può minare la relazione medico-paziente e indurre a seguire percorsi alternativi privi di validità scientifica, riducendo così le possibilità di sopravvivenza. Per favorire la divulgazione di informazioni corrette in ambito oncologico, parte la nuova edizione del corso semestrale di perfezionamento universitario in "Comunicare il cancro e la salute in ottica One Health", promosso dall'Università Politecnica delle Marche. Sono disponibili 25 posti. Le lezioni inizieranno a giugno e la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è il 7 maggio.

"Nel 2025, in Italia, sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore ed è fondamentale tutelare questi pazienti dalle fake news", afferma Rossana Berardi, coordinatrice del corso, Ordinario di Oncologia all'Università Politecnica delle Marche, Direttore della Clinica Oncologica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e Presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica). La corretta informazione rappresenta la prima medicina contro il cancro, ma, soprattutto nei social network, circolano ancora troppe fake news che hanno la capacità di influenzare le scelte dei pazienti, con ricadute dirette sui percorsi di cura, perché possono aumentare il rischio di morte.

"Le diete alcaline, lo scorpione cubano, lo zenzero più efficace della chemioterapia, i cosiddetti 'metodi' Di Bella e Hamer, il bicarbonato di sodio come rimedio: sono solo alcune delle fake news sul cancro, prive di fondamento scientifico e pericolose per la salute, che purtroppo continuano a circolare in Rete e nei social - continua Berardi. Le conseguenze per i pazienti possono essere molto gravi. Ad esempio, presunte diete miracolose non solo non apportano alcun beneficio nei confronti delle malattie oncologiche, ma possono addirittura peggiorare uno stato di malnutrizione interferendo con i trattamenti convenzionali".
    Il corso abbraccia temi che spaziano dalla prevenzione primaria, secondaria e terziaria, agli stili di vita, all'innovazione tecnologica, fino alle nuove terapie, ai vaccini e alla ricerca scientifica. Il corso è supportato da LOTO ODV, associazione impegnata a fianco delle pazienti affette da tumori ginecologici.