Trasparenza, competenza, sostenibilità e capacità di fare rete: sono questi i valori guida indicati dalle associazioni dei pazienti per costruire organizzazioni solide e orientate al futuro. È quanto emerge da una ricerca promossa dal Patient Advocacy Lab dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
    "Abbiamo voluto chiedere direttamente alle associazioni su quali valori concentrarsi per costruire una organizzazione dotata di solide basi per agire a tutela delle persone. Ne è venuta fuori una autoriflessione a più voci che ha prodotto un elenco condiviso", ha commentato Teresa Petrangolini, direttore del Patient Advocacy Lab.
    Secondo l'indagine, che ha coinvolto 50 associazioni, il 75% degli intervistati pone al primo posto la comunicazione trasparente come leva fondamentale per creare fiducia, in un contesto sempre più segnato dalla diffusione di false notizie.
    Dallo studio emergono sei 'pilastri' della governance associativa: fiducia, empowerment, innovazione, sostenibilità, professionalità e connessioni. L'empowerment, indicato dal 70% dei partecipanti, richiede non solo empatia ma anche nuove competenze. Sul fronte dell'innovazione, considerata un atteggiamento culturale, spiccano la capacità di ascolto (65%), seguita da adattamento, apertura ai giovani, uso dei dati e sperimentazione responsabile. Centrali anche la sostenibilità (on il 70% delle associazioni che sottolinea l'importanza di diversificare le risorse e costruire alleanze) e la professionalità (per il 65% è prioritario investire nella formazione e nello sviluppo di competenze manageriali). Infine, le connessioni, ritenute indispensabili per il 75% delle associazioni.