Dal bruxismo al sorriso gengivale, fino al mal di testa derivato da tensione muscolare, ai problemi di sudorazione eccessiva. La tossina botulinica non è solo un trattamento per le rughe, ma un vero e proprio neuromodulatore con applicazioni funzionali sempre più ampie. Questo il tema al centro di un incontro organizzata dalla Federazione Italiana Medici Estetici, che si è svolto a Pavia.
"La tossina botulinica non aggiunge volume e non gonfia i tessuti: riduce un'eccessiva contrazione muscolare", spiega Nicola Zerbinati, presidente Fime e relatore della giornata insieme al responsabile scientifico Lucio Tunesi. "In molti casi non bisogna riempire, ma riequilibrare il rapporto tra i muscoli del volto, sfruttando il meccanismo di 'push and pull' che regola le espressioni".
Tra gli impieghi sempre più diffusi c'è il trattamento dell'ipertrofia del massetere, il muscolo della masticazione. Quando lavora in eccesso - spesso per predisposizione o per l'abitudine a serrare i denti - può rendere il volto più largo nella parte inferiore. Modulando l'attività muscolare si può ottenere nel tempo un riequilibrio delle proporzioni del viso senza chirurgia. La stessa area è coinvolta anche nel bruxismo, il digrignamento involontario dei denti spesso legato a stress e tensione. Riducendo la forza della contrazione muscolare diminuisce la pressione su denti e articolazione temporo-mandibolare, con benefici che sono prima di tutto funzionali. Un altro impiego riguarda il cosiddetto "sorriso gengivale", quando sorridendo si scopre una quantità eccessiva di gengiva. Con micro-dosi mirate è possibile modulare l'attività dei muscoli che sollevano il labbro superiore, riducendo l'esposizione gengivale e rendendo il sorriso più armonico. La tossina botulinica può inoltre essere utilizzata nel trattamento delle bande verticali del collo, dovute alla tensione del muscolo platisma.
Tra gli utilizzi meno noti c'è anche il trattamento dell'iperidrosi, cioè l'eccessiva sudorazione di aree come fronte o cuoio capelluto. Attraverso microiniezioni superficiali si può modulare l'attività delle ghiandole sudoripare, con un impatto significativo sulla qualità di vita. Infine, in alcuni pazienti la tossina può essere utile anche nella cefalea muscolo-tensiva, quando il mal di testa è causato da una contrazione cronica dei muscoli di fronte, tempie e collo.
Rilassando selettivamente queste aree si può ridurre la pressione che alimenta il dolore.