(ANSA) - ROMA, 19 GIU - Ogni donazione di sangue non genera solo una risorsa essenziale per la cura dei pazienti, ma anche un patrimonio di informazioni prezioso per la ricerca scientifica e la salute pubblica. Con questo obiettivo prende il via la collaborazione tra fondazione Anthem (Advanced technologies for human-centered medicine) e Avis nazionale, finalizzata a studiare e valorizzare i dati raccolti nell'ambito delle attività di donazione presenti su tutto il territorio italiano.
    Grazie a una rete di oltre 3.300 sedi e più di 1,29 milioni di volontari, Avis contribuisce ogni anno all'autosufficienza nazionale di sangue ed emocomponenti, generando al contempo una grande quantità di dati anagrafici, sanitari e clinici. La collaborazione con Anthem punta a comprendere se e come questo patrimonio informativo possa essere utilizzato, nel pieno rispetto della privacy e delle norme vigenti, per favorire la ricerca, la prevenzione e una programmazione sanitaria sempre più efficace.
    La prima fase del progetto coinvolgerà un campione di sedi Avis distribuite sul territorio nazionale e sarà dedicata all'analisi delle tipologie di dati disponibili, delle modalità di raccolta e archiviazione delle informazioni, dei sistemi utilizzati e delle condizioni necessarie per una loro eventuale valorizzazione scientifica. Lo studio approfondirà inoltre gli aspetti organizzativi, procedurali e autorizzativi, nonché le possibili strategie per migliorare interoperabilità e integrazione dei dati.
    "Ogni donazione non rappresenta solo un gesto di solidarietà, ma anche un momento in cui vengono raccolte informazioni potenzialmente rilevanti per comprendere meglio lo stato di salute della popolazione - spiega Guido Cavaletti, direttore scientifico di fondazione Anthem -. Il nostro obiettivo è valutare, con metodo e nel pieno rispetto della tutela dei donatori, se questo patrimonio possa diventare una base conoscitiva utile per nuove attività di ricerca, prevenzione e programmazione sanitaria".
    "I nostri volontari sono autentiche sentinelle della salute - sottolinea Oscar Bianchi, presidente di Avis nazionale -: grazie al loro gesto, ai controlli periodici e al monitoraggio costante del proprio stato di salute contribuiscono non solo alla cura dei pazienti, ma anche alla diffusione della prevenzione e della cultura della salute". (ANSA).